LA TORTOLIESE GIORGIA MASCIA E LA SUA NUOVA VITA A PARMA

ph: Giorgia Mascia

di Claudia Pilia

Nuovo clima, nuovi coinquilini, nuove abitudini. Libri, libri e ancora libri. Oppure libertà, divertimento, uscite. Autobus persi, pastasciutta stracotta, turni delle pulizie. Una vita nuova di zecca per i neo studenti universitari ogliastrini, che hanno scelto di allontanarsi dal calore delle proprie case per intraprendere una carriera universitaria in città spesso molto lontane da quelle nelle quali sono cresciuti. Giorgia Mascia, 18enne di Tortolì, ci parla della sua esperienza, delle aspettative e dei sogni che caratterizzano le prime fasi della sua nuova vita a Parma in veste di studentessa universitaria. “Ho frequentato l’asilo e le elementari presso il Villaggio Cartiera, i tre anni delle medie ad Arbatax e le superiori a Tortolì. Ho studiato presso il Liceo Scientifico dove mi sono diplomata quattro mesi fa. Questo è il mio primo anno da studentessa fuori sede. La scelta del corso di studi da intraprendere non è stata affatto semplice, ma grazie all’aiuto dei miei genitori, ai consigli dei miei amici e all’idea ben precisa che ho del lavoro che vorrei svolgere da grande ho preso una decisione: iniziare il mio nuovo percorso di vita a Parma”.

“Il mio sogno è quello di diventare una logopedista, spero di riuscirci un giorno, ma per il momento mi sto dedicando al corso di laurea in educazione e processi formativi. Affrontare questo primo anno universitario significa tante cose per me. Significa dover sostenere l’ansia , l’agitazione, spesso la nostalgia di casa ed essere pronti a gestire le responsabilità per raggiungere il nostro obiettivo, il nostro sogno! Ci vorrà tanto impegno, ma sarà enorme la soddisfazione: quella di poter fare il lavoro che si è sempre sognato di fare”.

Ma la vita universitaria ha in serbo tanti altri aspetti quotidiani: bisogna sapersi ambientare in ogni circostanza, instaurare amicizie con persone nuove e rinunciare (per fortuna solo fisicamente) agli amici con cui hai condiviso l’infanzia, l’adolescenza e i momenti più belli della tua vita, capire dove e quando seguire le lezioni, ma soprattutto prendersi importanti responsabilità. “Vivere e studiare fuori significa anche condividere la casa con dei coinquilini, adattarsi e il feeling reciproco non è scontato” afferma Giorgia “Io per fortuna ho instaurato un bel rapporto con le mie due coinquiline Simona e Martina, anche perché armonizzare abitudini e ritmi di vita in molti casi decisamente differenti non è semplice eppure, quando si riesce a trovare un equilibrio, quella con i coinquilini può diventare un’amicizia molto bella”.

“La vita da studente ha anche dei prezzi da pagare” conclude la studentessa ogliastrina “non solo in termini economici ma soprattutto affettivi..gli anni universitari saranno solo uno dei tanti bei ricordi che porteremo sempre con noi, per cui decidere di andare all’università è una scelta da affrontare con forza, fierezza e tanta fiducia in noi stessi. Auguro un grosso in bocca al lupo a me…ma anche a tutti voi studenti!”

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