MANTENERE VIVA LA RETE E ACCOGLIERE LE NUOVE REALTA’ SARDE NEL MONDO: L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE AL LAVORO DELLA REGIONE SARDEGNA VIRGINIA MURA

ph: Virginia Mura

di Massimiliano Perlato

Coinvolgente l’intervento dell’Assessore al Lavoro e all’Emigrazione della Regione Sardegna Virginia Mura, presente al VI Congresso della F.A.S.I. a Quartu Sant’Elena. Una partecipazione emotiva importante per ascoltare la voce dell’emigrazione sarda, fortemente presente in Sardegna per far conoscere anche ai sardi residenti la propria passione nel promuovere quotidianamente l’isola. La stessa Mura lo ha ammesso, nel suo intervento in cui ha toccato diverse tematiche tanto care agli emigrati. Ovvero di quanto poco si percepisca nell’isola, l’importanza dell’esistenza della rete dei circoli sardi in Italia e nel mondo. L’assessore ha posto alla platea un quadro complessivo della Sardegna analizzando gli aspetti occupazionali, al cospetto della crisi economica che ha attanagliato negli ultimi lustri il nostro Paese. E in un quadro fortemente penalizzante, Virginia Mura ha evidenziato come i recenti dati sulla disoccupazione siano in miglioramento. La Regione Ed in particolar modo l’Assessorato sta alacremente lavorando per migliorare e attualizzare leggi e proposte sull’occupazione. Ottimizzare le politiche sociali per contrastare povertà e chiarificare l’assistenza sociale. Altra tematica affrontata quella dei trasporti, cavallo di battaglia del mondo dell’emigrazione: la Regione Sardegna sta cercando di districare una matassa eterna per trovare un punto di equilibrio necessario per creare un servizio finalmente positivo per chi viaggia da e per la Sardegna, siano essi residenti ed emigrati.

Le aspettative dell’Assessore Mura al Congresso F.A.S.I. sono notevoli. Sono attese proposte di perfezionamento nella gestione e nei rapporti con l’Assessorato, snocciolando anche le problematiche  e le difficoltà che s’incontrano quotidianamente nel percorso di crescita. In particolar modo per i circoli sardi dell’estero. L’esigenza di mantenere in vita la rete è l’obiettivo principale. Soprattutto ora, che nel panorama delle presenze dei sardi all’estero, si stanno presentando nuove entità e nuove proposte attive di associazioni presenti in Nuova Zelanda, in Cina e in Giappone. Queste realtà meritano rispetto e il dovuto riconoscimento del loro lavoro di “rilancio” delle peculiarità isolane. Capitolo legge: va modificata perché oramai inadatta e obsoleta, visto che è oramai vecchia di 25 anni. Breve accenno al Museo dell’Emigrazione di Asuni nella conclusione di Virginia Mura e la commistione tra emigranti sardi degli anni sessanta e i nuovi migranti che stanno giungendo in Italia in questi ultimi anni. Nessuna contrapposizione tra le due realtà che pone un quesito morale in cui l’emigrato sardo  di fronte a queste attuali problematiche, non debba mai dimenticare chi è e da dove provenga.

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