IL CAGLIARI VOLA IN ALTO: STRAORDINARIO SUCCESSO A MILANO CONTRO L’INTER


Da brivido. Memorabile. Straordinario. Le definizioni si sprecano per questa vittoria del Cagliari, che sbanca San Siro, battendo 2-1 l’Inter e ottenendo altri 3 punti importantissimi nella marcia verso la salvezza. Perché non è solo il successo in sé, per quanto di prestigio contro un avversario fortissimo; è il modo col quale è stato conquistato, con autorità e il piglio della grande squadra. Finalmente i rossoblù si sono scrollati di dosso il complesso trasferta che li aveva attanagliati nelle precedenti uscite lontano dal Sant’Elia; hanno interpretato la gara con la massima attenzione, aiutandosi l’un l’altro, pronti al raddoppio sulle fasce. Dopo il gol del vantaggio interista di Joao Mario, un’altra squadra avrebbe potuto crollare. Non il Cagliari, che ha preso lo schiaffo come uno stimolo per una reazione feroce ed è riuscito a ribaltare il risultato. Se non è stata la partita perfetta chiesta alla vigilia da Massimo Rastelli poco è mancato. E si tratta di una vittoria meritata: se è vero che nel primo tempo ha subìto la pressione interista, è altrettanto certo che nella ripresa è stato il Cagliari ad uscire fuori, costruendo non meno di cinque palle gol pulite. Detto che è stata la vittoria della squadra, con tutti i protagonisti abbondantemente sopra il 7, non si può tacere sulla firma di Federico Melchiorri. Suo il gol del pareggio e sua anche l’azione dal quale è scaturito il gol del raddoppio. Un giocatore definitivamente recuperato dopo il grave infortunio dell’anno scorso, un’altra arma a disposizione di Rastelli in questa stagione.

Il tecnico sceglie inizialmente proprio Melchiorri al fianco di Sau. Bruciante la partenza dei rossoblù, che si fanno pericolosi su azione d’angolo: Ceppitelli devia di testa, la traiettoria, sporcata da un difensore, si impenna e diventa troppo alta per la testa di Munari. Una fiammata, ma subito dopo la partita si incanala sul copione previsto: l’Inter esercita una supremazia territoriale piuttosto netta, fa girare bene la palla che arriva puntualmente sugli esterni per i cross di Perisic e Candreva. Però la difesa rossoblù è attentissima: dal fondo arrivano dunque traversoni sporchi, sui quali Bruno Alves e Ceppitelli hanno gioco facile. Storari comanda la retroguardia di par suo, il portiere è sempre pronto ad uscire e bloccare il pallone. Gli unici pericoli arrivano dai tiri dalla distanza di Joao Mario, che non inquadra la porta. Al 17’ ci prova Candreva con una conclusione al volo schiacciata che fortunatamente finisce sul fondo. Al 25’ grande occasione per l’Inter: contatto Bruno Alves-Icardi in area, l’argentino cade e protesta. In un primo momento l’arbitro Valeri lascia correre, poi, richiamato dal quarto arbitro Rizzoli, indica il dischetto e ammonisce Bruno Alves. Rigore che Icardi calcia a lato sulla sinistra di Storari. Si va al riposo senza troppe emozioni. Al Cagliari resta il rimpianto di non essere riuscito a fare scattare le ripartenze, anche per la condotta dell’Inter, che riesce a rimanere corta e a non sbilanciarsi. Tutt’altra musica nella ripresa. I rossoblù iniziano ad alzare il pressing e a mettere il naso nella metacampo avversaria. Di Gennaro ha una buona palla sul sinistro, dopo una ripartenza orchestrata da Tachtsidis: sinistro a giro, sul fondo. Al 54’ ancora Di Gennaro scambia bene con Pisacane, il difensore dall’interno dell’area mette un pallone in mezzo per Melchiorri che recupera la posizione e tira: forte ma centrale, finisce proprio addosso al portiere. L’azione prosegue, Sau controlla fuori area e ci prova con un destro a spiovere, ancora Handanovic compie una prodezza, poi Pisacane segna, ma in netta posizione di fuorigioco. Subito dopo botta di Melchiorri che sfila non lontano dall’incrocio. Nel momento migliore dei rossoblù passa l’Inter. Perisic scende sulla sinistra, cross basso, irrompe Joao Mario, tiro a colpo sicuro, Storari respinge, ma è sfortunato perché la palla resta proprio lì, e ancora Joao Mario con una zampata tocca in rete. Furiosa la reazione del Cagliari: Munari penetra in area, cross a mezza altezza, Sau è anticipato, il pallone scende docile sul sinistro di Di Gennaro che tira al volo, ancora Handanovic si supera. Rastelli spedisce dentro subito Borriello per Sau, De Boer risponde inserendo Gnoukouri per Banega. A metà ripresa entra anche Isla al posto di Munari. Due minuti dopo il Cagliari pareggia: tocco dolce di Di Gennaro in area, Murillo tocca all’indietro prolungando per Melchiorri: stop di tacco e sinistro da breve distanza, stavolta Handanovic non può farci nulla. De Boer toglie Candreva per Eder, Di Gennaro si arrende ai crampi: dentro Barella. L’Inter gioca la carta Jovetic al posto di Ansaldi, ma si vede che i nerazzurri hanno subìto il contraccolpo psicologico. Il Cagliari ci crede, ha più birra nelle gambe, finalmente trova anche gli spazi per affondare. E all’84’ passa alla cassa: angolo di Barella, uscita di Handanovic che allontana in qualche modo, raccoglie Melchiorri dalla parte opposta, cross, deviazione di Murillo, la palla assume una traiettoria impazzita che inganna Handanovic: il portiere in pratica si trascina la sfera oltre la linea bianca. Con l’Inter disperatamente protesa in avanti, davanti ai rossoblù si presentano prateria: prova a sfruttarle Borriello con una lunga fuga chiusa con un tiro respinto da Handanovic. Quindi tocca ad Isla, servito da Barella, giungere davanti al portiere, ma il cileno conclude in modo fiacco e centrale. Poi penetra in area Padoin, uno contro uno con Medel, il rossoblù non passa. Ultimo brivido al 4’ di recupero, con l’Inter che guadagna un calcio d’angolo: ancora una volta la difesa rossoblù non si fa cogliere impreparata. Su quest’azione Valeri fischia la fine: il Cagliari vola a 13 punti, cancellato il tabù trasferta. Nel modo migliore.

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