DAL 15 OTTOBRE AL 12 NOVEMBRE MARIA JOLE SERRELI ESPONE A MILANO: “TESSERE TRAME”, BI – PERSONALE CON ILARIA MARGUTTI PRESSO LA ZOIA – GALLERIA D’ARTE CONTEMPORANEA


di  Erika Lacava

Dopo alcuni prestigiosi impegni estivi, come Cahiers de Voyage, mostra collettiva di fiber art a Chieri (TO), Animas – Memory, la personale a Pizzo (VV), in Calabria, presso Lo Studiolo Home Gallery, a cura di Lara Caccia, e Vizi e Virtù nell’Arte, mostra collettiva a cura di Alessandra Angelucci, presso il Museo d’Arte Moderna Vittoria Colonna di Pescara, Maria Jole Serreli incontra la curatrice Erica Lacava. Quest’ultima, dopo un’attenta disamina dell’ultimo percorso dell’artista, ha selezionato venti pezzi che sintetizzano il progetto Animas – nato a Carloforte nel 2014, poi sviluppatosi attraverso “The BoCS-Art”, Residenza artistica Cosenza 2015, a cura di Alberto Dambruoso -, e l’ha invitata a partecipare a Tessere trame, mostra bi-personale presso la Zoia – Galleria d’arte contemporanea di Milano, a partire dal 15 ottobre prossimo, in cui l’artista sarda presenterà anche alcuni pezzi inediti che anticipano la sua prossima mostra personale.

Condividerà gli spazi della galleria milanese con Ilaria Margutti.

Jole Serreli dice: «è un privilegio, per me, confrontarmi in un dialogo artistico con Ilaria Margutti, un’artista che seguo con interesse. Il nostro dialogo si evolverà in una performance che sarà realizzata il giorno dell’inaugurazione».

ILARIA MARGUTTI – JOLE SERRELI

“Tessere trame”

Mostra a cura di Erika Lacava

Inaugurazione: Sabato 15 Ottobre 2016, ore 19.00

Durante l’inaugurazione si terrà una performance dell’artista Jole Serreli

 

Zoia – Galleria d’arte contemporanea

Piazzale della Cooperazione 1, Milano

Sabato 15 Ottobre, alle ore 19.00, Zoia – Galleria d’arte contemporanea inaugura “Tessere trame”, bipersonale di Ilaria Margutti e Jole Serreli.

Una mostra che si caratterizza per la ricerca del confronto e dello scambio fertile tra due poetiche differenti e vicinissime tra loro, nate in modo individuale, parallelo e qui affiancate in un dialogo aperto su domande reciproche e stringenti. Filo conduttore la trama, l’antica tradizione del filo che passa in un ordito e che segna un percorso e un passaggio, assegna e disegna un senso.

Alle spalle delle artiste si trovano le voci delle donne dei secoli passati, bisnonne, lontane parenti, la tradizione tutta che viene qui attualizzata e riportata in arte, facendoci assistere all’incontro del retaggio femminile per eccellenza con la fiber art, passando per gli echi possenti del filo intrecciato dell’artista sarda Maria Lai e l’essenzialità e la leggerezza del disegno toscano di matrice leonardesca. Si accorciano le distanze, e quello che Jole Serreli lega, imprigiona con i fili tesi fissati al telaio, Ilaria Margutti lo disegna e lo cuce fermandolo in modo indelebile sulla tela. Due percorsi che, tra astrazione e figura, si completano e rafforzano a vicenda facendosi l’uno ordito e trama dell’altro.

La mostra si caratterizza fondamentalmente come bicroma: il bianco dell’innocenza e il rosso della sua perdita sono i colori dominanti in una declinazione alternativa dello stesso percorso, risposte differenti alla stessa muta interrogazione. Un canto silenzioso a due voci tessuto sulla tela e raccontato, nella sua doppia valenza di significato, in una “trama”. Un accenno a una femminilità acuta, sofferta, feroce, nel suo piccolo ma ostinato uso dell’ago.  

La mostra resterà aperta fino al 12 Novembre 2016 nei seguenti giorni e orari:

Lun-Ven: dalle 9.00 alle 13.00

Sab: dalle 16.00 alle 19.00

Altri giorni e orari su appuntamento

 

INFO:

www.zoiagallery.com

tel. 349 1509 008

 

Zoia – Galleria d’arte contemporanea Piazzale della Cooperazione 1, 20153 Milano | zoia.galleryandlab@gmail.com | www.zoiagallery.com| tel. 349 1509 008

Maria Jole Serreli (Roma, 1975), una qualifica di Ceramista al C.R.F.P. di Oristano, vive e lavora a Terralba (OR). Inizia l’attività espositiva nel 1999 ad Arborea (OR), a cui seguono numerose altre personali e collettive, in Italia e all’estero, come Londra, a partire dal 2010, e Amburgo nel 2011. Nel 2012 è all’Affordable Art Fair di Milano con l’opera vincitrice di un concorso per la valorizzazione del rapporto tra impresa e arte contemporanea. Nel 2014, al Macro Testaccio di Roma, è finalista al Premio Adrenalina e vincitrice del III Premio, ex-aequo. Nel 2016 è finalista al “Premio Internazionale Lìmen Arte 2015” e vince il II Premio, ex-aequo. Sue opere sono presenti presso vari musei, come il Museo del Minatore di Buggerru (OR) e il Museo Dinamico della Seta del Comune di Mendicino (CS). È ideatrice del progetto artistico a sostegno di Emergency, “In your shoes”, presentato a Londra nel 2013. Ha partecipato a simposi e residenze artistiche tra cui “Cosenza 2015”, a cura di Alberto Dambruoso. Nella sua vasta produzione artistica unisce i lavori installativi ad atti performativi.

Ilaria Margutti (Modena, 1971), diplomata all’Accademia di Belle Arti di Firenze, vive e lavora a Sansepolcro (AR). Inizia a esporre i suoi lavori nel 1996 presso JanineBeanGallery di Berlino, Wannabee Gallery di Milano e San Diego (USA). Nel 2008 le sue opere sono finaliste al premio Arte Laguna e Arte Mondadori. Nel 2010 è in Costa d’Avorio con un progetto artistico promosso dal consolato italiano. Partecipa nel 2012 alla biennale di Fiber Art di Philadelphia (USA). Parallelamente all’attività artistica, porta avanti l’insegnamento di disegno e storia e dell’arte e dal 2011 segue progetti di diffusione di arte contemporanea presso il Museo Civico di Sansepolcro. Dal 2013 è responsabile dello spazio per l’arte contemporanea “Casermarcheologica”. Ha partecipato ad Aliens di Frattura Scomposta, a numerose collettive in Italia e all’estero e alle fiere ArtVerona, Arte Fiera Bologna, Paratissima e Istanbul.

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