L’ISOLA DEGLI STUDENTI: I RAGAZZI DELLA IIIB DI MOSSO (BI) IN SARDEGNA PER “SALVARE” BUDELLI

ph: classe IIIB di Mosso (Biella), il gruppo alla spiaggia rosa

di Giuseppe Paschetto

Il viaggio al Parco Nazionale dell’arcipelago di La Maddalena è stata una tappa fondamentale del progetto “Non si sbudelli l’Italia”. La III B è partita alla volta del porto di Genova nel pomeriggio mercoledì 14 settembre con gli insegnanti Giuseppe Paschetto, Riccardo Ongaretto, Elena Salmistraro, Nicoletta Gatteschi. Il viaggio è stato fortemente sostenuto dalle due dirigenti Raffaella Miori che lo scorso anno scolastico aveva creduto nel progetto e Patrizia De Fabiani che nei pochi giorni a disposizione per l’organizzazione si è impegnata al massimo per garantirne lo svolgimento. Il viaggio è stato lungo ma affrontato con entusiasmo dagli alunni carichi al massimo all’idea di un simile inizio di anno scolastico. Nel bagaglio l’inseparabile panda, la classe è infatti un Panda Club WWF, lo striscione della scuola, lo stendardo sardo dei Quattro mori. Sbarcati al mattino a Olbia dal traghetto Tirrenia, il gruppo ha proseguito in bus fino a Palau, quindi un’altra nave per il breve tragitto fino all’isola della Maddalena. Qui siamo stati accolti da due funzionari del Parco, Siro e Carla e da Antonello Tedde, presidente dell’ANVRG, l’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini – Sezione La Maddalena, grande amico e collaboratore del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella. Un altro tratto in bus e siamo arrivati nel pomeriggio a Caprera alla foresteria del Parco Nazionale. Qui siamo stati accolti dal presidente del parco Giuseppe Bonanno e dal membro del comitato direttivo Luca Spanu che hanno offerto al gruppo un rinfresco. Inoltre era presente l’assessore all’istruzione del Comune. È stata l’occasione per una conoscenza diretta dei vertici del Parco Nazionale e per un cordiale confronto rispetto al progetto e alle proposte della scuola. Poi alcune interviste ai giornali La Nuova Sardegna e L’Unione Sarda, un servizio del TG regionale sardo e quindi la visita ai due straordinari musei del centro educazione ambientale del parco, uno dedicato a geologia e biologia dell’arcipelago e l’altro dedicato al mare. Il giorno successivo ritrovo alla capitaneria di porto per l’imbarco alla volta di Budelli. Siamo saliti con emozione sulla motovedetta della Guardia Costiera insieme alla conduttrice della trasmissione Linea Blu, nonché presidente nazionale WWF, Donatella Bianchi, al biologo marino Trainito e al comandante della capitaneria Deri. Quando la pioggia ha lasciato spazio al sole, la motovedetta è salpata e, in breve, siamo arrivati in vista delle incredibili coste dell’isola di Spargi. Ancora un tratto di mare ed ecco in lontananza il profilo della spiaggia rosa di Budelli. I gommoni del parco hanno affiancato la motovedetta e c’è stato l’avventuroso trasferimento sulle piccole imbarcazioni per lo sbarco in una baia presso la spiaggia rosa. Gli ultimi metri del sentiero nella macchia mediterranea verso la spiaggia rosa sono stati fatti dagli alunni ad occhi chiusi. Quando hanno aperto gli occhi è stato straordinario ammirare lo sguardo meravigliato e entusiasta di tutti quanti nel vedere davanti a loro quella spiaggia che per sette mesi avevano solo sognato. Presso la spiaggia che ovviamente non si può calpestare l’incontro con il mitico personaggio che da 27 anni vive come un eremita in questo paradiso in terra: il “custode” Mauro Morandi che a lungo si è intrattenuto coi ragazzi parlando dell’isola e dei suoi problemi, nonché della sua filosofia di vita. Quindi la IIIB ha preso parte alla trasmissione illustrando alla troupe di Linea Blu le proposte elaborate in questi mesi per Budelli. Ci sono stati due momenti significativi, e fatti di atti concreti e dall’elevato valore simbolico. Giacomo e Beatrice hanno rimesso al proprio posto un po’ della sabbia rosa restituita al parco da turisti pentiti dopo il lancio del progetto della scuola di Mosso. Poi tutta la classe ha raccolto in una baia vicina un grosso sacco di rifiuti. Il sacco è stato portato fino a Mosso con l’intenzione di selezionare i vari materiali e capirne di più sulla tipologia di rifiuti che inquinano le coste, compresi paradisi come Budelli. Un’attività scientifica che si inquadra nello spirito del progetto che punta a fare applicare in modo attivo le discipline scolastiche e inoltre un modo per lasciare l’isola un po’ più pulita di come la si era trovata, esattamente il contrario di ciò che di solito avviene quando le persone frequentano beni comuni.
Alle 5,30 del mattino di sabato 17 settembre, il gruppo è salito sullo scuolabus del Comune, gentilmente messo a disposizione e guidato dal simpatico autista Danilo, e si è avviato verso il lungo ritorno a casa che ha compreso una notevole mareggiata e svariati mal di mare. Ora la classe intende proseguire con determinazione la campagna di crowdfunding forte anche di un paio di novità: il WWF Italia che inviterà ad aderire tutte le classi Panda Club d’Italia e il ministro Stefania Giannini che ha assicurato il sostegno del MIUR al progetto nel divulgarlo presso tutte le scuole italiane. I punti programmatici concreti proposti dalla scuola di Mosso e che dovrebbero essere finanziati con il crowdfunding comprendono: rimozione dei rifiuti, una rete di sentieri con pannelli esplicativi, accesso per flussi di visitatori annuali ben definiti, una stazione meteo, una postazione antincendio, una rete di boe che impediscano alle barche di gettare l’ancora sulle praterie di posidonia, studi naturalistici, studi archeologici, un concorso per proposte di fruizione eco-sostenibile da parte delle scuole italiane. Il presidente del parco Bonanno da parte sua si è detto favorevole ad avviare una progettazione partecipata parco-scuola che costituirebbe una assoluta innovazione a livello nazionale. La IIIB è stata anche invitata tornare a maggio a Budelli e La Maddalena alla chiusura del progetto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *