A ROMA IL 24 SETTEMBRE PER IL CICLO “INCONTRI CON IL CINEMA” DELL’ASSOCIAZIONE “IL GREMIO”, PROIEZIONE DEL DOCU-FILM DI SERGIO NAITZA SULLA FIGURA DI TIBERIO MURGIA


evento segnalato da Marcello Atzeni

Sabato alle 16,30 nella sala Italia in via Aldrovandi 16, a Roma, per il ciclo “ Incontri con il cinema”, rassegna curata da Francesca Farina  per conto del circolo culturale “ Il gremio”, si terrà la proiezione de “ L’insolito ignoto- Vita acrobatica di Tiberio Murgia”, docu-film di Sergio Naitza  su uno dei caratteristi più celebri della storia del cinema italiano. Il giornalista e regista cagliaritano, ripercorre le tappe di “Castiacrasi”, questo il soprannome dell’attore oristanese.  E’ Tiberio che nella casa di riposo, qualche mese prima di morire, racconta la sua vita. Nel docu-film, oltre all’intervista, compaiono spezzoni di celebri film, quali “ I soliti ignoti”, che lo vide debuttare, “ La grande guerra” e tanti altri. Oltre 150 pellicole, nelle quali il caratterista oristanese, che parlava con l’accento catanese, doppiato da un grandissimo professionista napoletano, incide nella filmografia italiana, a partire dalla fine degli anni cinquanta, sino agli anni settanta. Parlano anche i figli , quelli nati in Sardegna e la figlia di  Roma. Largo spazio agli attori che lavorarono con lui: Claudia Cardinale e  Lando Buzzanca, su tutti. Bellissimi i ricordi della Cardinale che debuttò con lui ne “ I soliti ignoti” di Monicelli, ovvero colui che lo scoprì, vedendolo in un bar di Piazza del Popolo a Roma e scambiandolo per un siciliano. Murgia era invece sardissimo e il maestro toscano gli cucì addosso la maschera di siculo geloso e irascibile. Tanti gli aneddoti. Gli incontri galanti di “Castiacrasi”, le sue balle fenomenali, come quella di essersi salvato dalla tragedia di Marcinelle nel 1956, perchè anzi chè andare al lavoro, era a letto con la moglie di un amico. Murgia non mise mai piede in Belgio . Nel montaggio di Davide Melis (mentre il fratello Luca ha curato la fotografia), il ritmo è incalzante. Le belle  musiche di Romeo Scaccia, rendono onore a un sardo che diede lustro alla sua terra. Il ritorno a Oristano alla stazione, per poi conferirgli un’onorificenza nel Teatro Garau, ci mostra Tiberio, vecchio e carico di emozioni che lo fanno crollare sul palcoscenico. Il docu-film di Naitza, ricevette una menzione speciale per i Nastri d’Argento del 2013. 

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