LA FESTA DEI COLORI, LA FESTA DEI BAMBINI: LA 116esima SAGRA DEL REDENTORE A NUORO

ph: Carlotta con il costume di Ittiri

di Maria Vittoria Dettoto

Si è svolta ieri a Nuoro la tradizionale sfilata dei costumi sardi provenienti da ogni parte della Sardegna e succeduta la sera dai canti sardi.

La sfilata rientra nei festeggiamenti per la festa del Cristo Redentore che da oltre 100 anni è la più sentita della Barbagia ed tra le più famose e partecipate in Sardegna.

Anche ieri migliaia di turisti provenienti da ogni parte dell’isola, d’Italia e dall’estero hanno potuto ammirare la straordinaria bellezza degli abiti tradizionali sardi, indossati con maestria ed eleganza da donne e uomini di tutte le età.

Tra i figuranti molti bambini presenti, alcuni ancora in fasce.
Bellissimi nei loro piccoli abiti, sfilano temerari sfidando la stanchezza ed il sole d’agosto che splende sul cielo di Nuoro per tutta la giornata.

I festeggiamenti si protraggono da diversi giorni in realtà, iniziati sabato 20 con la sfilata delle maschere tradizionali sarde e si concluderanno nella giornata di lunedì 29 con la messa solenne nel Monte Ortobene accompagnata dai canti dei cori sardi e seguita al pomeriggio dai balli sardi che si svolgeranno presso il parco del Monte.

Una manifestazione civile e religiosa di grandissimo rilievo storico e culturale quella del Redentore, nata a seguito della deposizione e benedizione della statua bronzea del Cristo sul Monte Ortobene nel 1901 che rientrava in un programma più ampio di sensibilizzazione alla cristianità nelle aree interne fortemente voluta dal papa di allora.

Da oltre cento anni si rinnova dunque la tradizione che si concretizza anche con la sfilata dei cavalieri provenienti da ogni angolo della Sardegna.

La loro sfilata è prevista a partire dalle ore 12 di domenica mattina, a conclusione della passerella dei gruppi.

Invece degli oltre 200 cavalieri iscrittisi inizialmente a partecipare, non se ne presenta neanche uno.

Il Redentore 2016 verrà ricordato per il loro sciopero.

Scioperano perché l’amministrazione comunale voleva relegarli a sfilare in una parte defilata del percorso passante in via Manzoni impedendo loro in transito in viale Garibaldi per motivi di ordine pubblico e sicurezza.

Nel corso del mese di agosto è montata dunque la singolare protesta delle amazzoni e dei cavalieri nuoresi, che ha da subito raccolto la solidarietà degli altri cavalieri sardi.

I cavalieri chiedono di poter sfilare per l’intero percorso della sfilata come gli altri figuranti.
Chiedono considerazione e rispetto per l’impegno da essi profuso nei confronti dell’evento e dell’animale che a loro spese custodiscono per tutto l’anno e che sempre a loro spese bardano e trasportano alla sagra per essere ammirato dalla folla festante.

I cavalieri hanno dunque all’unanimità deciso di astenersi dallo sfilare e di stilare a settembre un documento che verrà condiviso da tutti attraverso il quale detteranno le condizioni per la loro partecipazione alla sagra negli anni avvenire.

Si domandano peraltro perché le ragioni di sicurezza eccepite dal comune di Nuoro per il loro passaggio non vengano manifestate anche in occasione di altri eventi di paritaria rilevanza quali ad esempio Sant’Efisio a Cagliari o la Cavalcata Sarda a Sassari.

Staremo a vedere.

Personalmente posso dire che ho assistito alla parata ieri ed una passerella di costumi per quanto possano essere spettacolare perde parte del suo fascino senza i cavalieri.
Che capisco e condivido la loro protesta ma che sono anche certa che il sindaco Soddu e l’amministrazione comunale non resteranno sordi a questo appello e sapranno raggiungere un giusto compromesso con loro per gli anni a venire.

Nel frattempo godiamoci questa edizione con la consapevolezza che si può sempre fare di meglio.

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