REALTA’ LOCALI: A SANLURI IL “NEGOZIO IBRIDO” SNACKERIA E SEXY SHOP

ph: Sanluri

di Marcello Atzeni

Sanluri. Gli affari sono affari. Così, in tempi di caduta verticale di valori, in senso lato, e prendendo per buono che il denaro non puzza affatto, caso mai olezza la fame, qualcuno aveva varato il negozio-ibrido. Duplice valenza: snackeria e sexy shop. Ma gli affari, ammesso che ci siano stati, sono durati ben poco. L’esercizio commerciale è stato chiuso. In viale Trieste, strada dal traffico intenso, all’incrocio tra via Sassari e via Bologna, un ingresso lillipuziano presentava due insegne: una prometteva ristoro, l’altra proponeva un genere diverso. 24 ore su 24. All’interno, alla sinistra, due distributori di merendine e bibite; alla destra un dispensatore di oggetti non meglio specificati. Tutto oscurato. Si parlava solo di inserire codice fiscale, in alternativa, tessera sanitaria o carta di credito. Verosimilmente, inserendo una tessera, sarebbe apparsa una videata,nella quale sarebbero  venuti fuori gli oggetti da comprare. Difficilmente si proponeva al pubblico plastilina o cubi di Rubik. Passatempi da ludoteca. Se, in un primo momento, sembrava non esserci alcun legame tra le due offerte, pensandoci bene le cose si coniugavano: dopo “l’attività fisica” vista anche come sport alternativo, si ha bisogno di reintegrare le energie perdute. Il negozio-mignon, era situato in posizione strategica: grossa e lussuosa caffetteria, stazione dei pullman, poliambulatorio Asl e un numero considerevole di esercizi commerciali, di varia natura, nonché, anche qualche studio professionale. Leggi notaio. Insomma, un posto tutt’altro che discreto. Il via vai di macchine era continuo, tranne il sabato mattina. Viale Trieste è chiusa al traffico. Tutto taceva, dunque? No. L’esatto contrario. Il sabato, giorno dedicato al mercato, dal circondario arriva un numero molto nutrito di commercianti con la loro mercanzia, esposta alla luce del sole: zucchine, funghi, patate, torroni, arselle e via elencando. E la strada è invasa da acquirenti che arrivano da Marmilla, Trexenta, Sarcidano e Medio Campidano. Insomma, chi aveva deciso di aprire la nuova attività, non aveva scelto a caso il luogo. E non c’è bisogno di aver studiato marketing, per capire che il regista dell’impresa aveva la vista lunga. Magari anche, stimolato dal fatto, che ai primi di luglio del 1409, Martino il giovane, nei giorni seguenti alla vittoriosa battaglia di Sanluri, venne ammazzato da una ragazza che lo sfibrò, in una “guerra” durata alcune notti. Teatro della disfida, il letto regale del castello.

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