ALL’ISOLA DI MAL DI VENTRE, MESSA PER TUTTI I MORTI IN MARE


di Gian Piero Pinna

Messa per tutti i morti in mare e per quanti soccorrono i naufraghi nel Mediterraneo. Anche quest’anno, come già l’anno scorso, l’Arcivescovo di Oristano monsignor Sanna, intorno alle sei del mattino è salito a bordo di una motovedetta della Capitaneria di Porto e da Mandriola, è partito alla volta dell’Isola di Mal di Ventre, per celebrare una Messa in suffragio di tutte le vittime del mare e per quanti ogni giorno soccorrono i naufraghi nel mare Mediterraneo. L’Arcivescovo, poco dopo le sei e trenta, è sbarcato nell’isola, accompagnato dal Comandante Erminio Giovanni di Nardo della Capitaneria di Porto di Oristano, dai parroci di San Vero Milis, Ignazio Serra, di Cabras, Bruno Zucca, di Siamaggiore, Diego Tendas e dal nuovo sacerdote della Diocesi Arborense, Paolo Baroli, oltre ai sindaci di Cabras, Cristiano Carrus e di San Vero Milis, Luigi Tedeschi, c’era anche il comandante della stazione dei carabinieri di Cabras, Raffaele Palmese. Come da programma, subito dopo le sette, l’Arcivescovo ha celebrato la messa e al termine della cerimonia, è stata deposta in mare una corona di fiori per commemorare i morti annegati. Per Monsignor Ignazio Sanna, la messa all’Isola di Mal di Ventre, sta diventando un appuntamento fisso. L’anno scorso vi si era recato il 18 luglio e aveva celebrato la messa insieme ai due parroci di Cabras, don Bruno Zucca e don Giulio Esu, oltre al parroco di San Vero Milis, don Ignazio Serra. Alla messa avevano partecipato una settantina di fedeli e in quella occasione l’Arcivescovo aveva citato la ricorrenza del 150° Anniversario dell’Istituzione del Corpo delle Capitanerie di Porto evidenziandone il ruolo, la funzione e le responsabilità di quella istituzione. Alla fine della celebrazione liturgica, era stata deposta in mare una corona di fiori, come invocazione alla Madonna. 

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