I FILM SARDI IN CONCORSO AL FESTIVAL DI BOLOGNA: ANCHE NEL 2017, “VISIONI SARDE”


di Bruno Culeddu

E’ stato reso pubblico il bando relativo alla ventitreesima edizione del Festival Visioni Italiane, che si terrà a Bologna dal 1 al 5 marzo 2017.

La Cineteca di Bologna, forte del  successo conseguito nelle tre precedenti rassegne, ha confermato la sezione denominata Visioni Sarde dedicata ai registi sardi o a opere che abbiano qualche stretto legame con l’Isola.

All’opera considerata migliore verrà attribuito un premio di 1.000 euro.

I film inclusi nella selezione finale saranno presentati a Bologna e alla Cineteca Nazionale di Roma.

Successivamente potranno essere proiettati a cura dei circoli FASI nei cinema di altre città della penisola.

Il festival Visioni Italiane è uno dei più importanti eventi cinematografici Italiani: nato nel 1994, si è imposto come una delle vetrine di maggior prestigio per tutto il nuovo cinema italiano con particolare attenzione ai giovani autori, di cui segue la crescita professionale offrendo loro l’occasione per confrontarsi con colleghi, produttori, critici e pubblico.

Bologna è stata la prima ribalta continentale di tanti registi sardi. Sono  passati da Visioni Italiane e poi approdati al lungometraggio Giovanni Columbu, Salvatore Mereu, Piero Sanna, Enrico Pau, Giulia Casula, Gianluigi Piludu, Paolo Zucca, Peter Marcias, Michele Mossa, Gianclaudio Cappai, Francesco Satta, Marco Marchesi, Gianni Tetti, Luca Impagliazzo, Mario Piredda, Fabrizio Marrocu, Giampiero Balia, Miko Meloni e Daniele Atzeni.

La prima edizione del 2014 di Visione Sarde vide in finale Joe Bastardi (Un atto di dolore), Paolo Zucca (Bella di Notte), Jacopo Cullin (Buio), Silvia Perra (Jovid), Nunzio Caponio (Sogno di mezza estate) e Salvatore Mereu (La vita adesso).

I finalisti della seconda edizione furono Theo Putzu (Come foglie …), Ugo Murgia (La storia di Spet), Massimo Loi e Gianluca Mangiasciutti (SENZaria), Giampiero Bazzu (La gita), Roberto Carta (Sinuaria), Jacopo Cullin (Grazie a te!),  Sebastiana e Carla Etzo (Lost Citizens).

Sono approdati alle finali della terza edizione invece nove film: Daniele Pagella (Alba delle Janas),  Paolo Zucca (Centenari), Franco Fais (La danza dei sacri demoni), Gianluca Mangiasciutti e Massimo Loi (Dove l’acqua con altra acqua si confonde), Gaetano Crivaro e Andrés Santamaria (El Vagòn), Paolo Bandinu (Meandro Rosso), Salvatore Murgia e Dario Imbrogno (Otto), Clara Murtas (Paolina era la madre di Giulia) e Andrea Zuliani (Per Anna).

La terza edizione, peraltro, non si è conclusa con il festival svoltosi nel febbraio 2016 presso il  Cinema Lumière di Bologna ma è ancora in pieno svolgimento.

La FASI, infatti, si è ripromessa di offrire una ribalta nazionale ai registi sardi indipendenti facendoli conoscere fuori dall’isola da un pubblico più vasto  attraverso i suoi Circoli sparsi lungo lo Stivale.

Quest’operazione conferma il ruolo fondamentale e prezioso che la rete dei Circoli  può svolgere a supporto della fase più onerosa e difficile che riguarda la vita di un’opera cinematografica indipendente: la sua distribuzione.

Il circuito distributivo che è partito da Capovileri (Isola d’Elba) ha consentito finora la proiezione dei nove film finalisti a La Spezia, Roma, Cagliari, Pavia e Alessandria.

Le prossime tappe porteranno Visioni Sarde a Vicenza, Torino, Como, Firenze, Magenta, Pordenone, Pisa, Udine, Treviso, Prato e Ostia.

Questo impegno organizzativo è sostenuto ben volentieri dalla FASI, nella consapevolezza di favorire e diffondere – attraverso la forza comunicativa del cinema – la conoscenza della Sardegna, la sua cultura e i suoi valori.

Anche la  Regione Sardegna – Assessorato del Lavoro ha apprezzato l’iniziativa riconoscendola di interesse regionale e, ai sensi della Legge Regionale n. 7/1991, meritevole di finanziamento.

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