INTERVISTA A KLODJANA KOCAJ, L’ECCENTRICA STILISTA ALBANESE TRAPIANTATA IN SARDEGNA

ph: Klodjana Kocaj

di Giovanni Contu

Suona il pianoforte, canta, balla, crea gioielli, seleziona la musica e realizza da se gli elementi della scenografia per le sue sfilate; cura personalmente le acconciature delle sue modelle. Poliedrica come poche, nel suo settore; esprime la sua vulcanica creatività in tutto ciò che la circonda;dall’arredamento della sua casa ai suoi abiti sfavillanti da scena. Klodjana Kocaj, albanese d’origine, nasce a Valona l’undici dicembre del 1979 dove vive per 26 anni.

Come nasce la tua passione? Da piccola sognavo di vivere nel mondo fatato di Brigitte Bardot e quando venivo invitata con i miei genitori a qualche ricevimento matrimoniale, osservavo i commensali, vestiti con abiti piuttosto modesti, e con la mia fantasia trasformavo l’ambiente dimesso in un pranzo di gala all’interno di un castello sfarzoso, fra elegantissimi e facoltosi ospiti. Ho Iniziato a disegnare i bozzetti e realizzare i vestiti per le mie bambole a cinque anni; a quindici anni in occasione di un ricevimento per un matrimonio, ho disegnato e cucito a mano il mio primo vestito per mia madre.

Un talento naturale? I miei genitori sono persone semplici; mia madre produceva tappeti persiani, mio padre lavorava in una fabbrica di chimica metallurgica; da loro ho preso la dote della manualità, per il resto sono autodidatta.

Dove nasce la tua ispirazione? Dal 1998 al 2000 ho vissuto in Grecia, terra dei miei avi; mi sono trasferita ad Atene a causa della guerra civile scoppiata in Albania. In Grecia ho iniziato a trasformare i miei bozzetti in “sensuali abiti da indossare”. Sono tornata a Valona “con la Grecia nel cuore” e mi sono subito attivata per trovare la mia indipendenza economica; ho frequentato un corso per acconciatori che mi ha dato l’opportunità di lavorare per diversi anni in un centro benessere come parrucchiera unisex; fino a quando ho incontrato Mauro…. Nel salone dove lavoravo …. A Valona quasi tutti parlano Italiano … ci siamo subito “capiti”… Mauro era un sott’ufficiale della marina di stanza a Valona; mi sono innamorata di lui e ci siamo sposati dopo 4 mesi.

Come sei arrivata in Sardegna? In seguito al trasferimento di Mauro sono venuta con lui a Cagliari e dopo 4 anni abbiamo traslocato a Torre degli Ulivi (Ca), dove tutt’ora vivo con mio marito e mia figlia.

Come definiresti la Sardegna? Ho avuto la fortuna di trovare tutte persone piacevoli ed ospitali che mi hanno accolto con affetto e mi hanno fatto sentire a mio agio; sono stata di recente in Albania e dopo la gioia provata nel riabbracciare la mia famiglia e i miei amici ho provato nostalgia della mia vita in Sardegna; in pratica “la Sardegna è come casa mia”

Il tuo esordio? Ho presentato la mia prima collezione il 24 maggio del 2014 a “Casa Spadaccini”, edificio storico di Torre degli Ulivi, e da allora partecipo abbastanza spesso a diversi eventi moda locali.

Arriva prima il tessuto o il modello? A volte immagino il modello e vado alla ricerca del tessuto; alcuni tessuti sono di origine albanese; altre volte e il tessuto ad ispirarmi; dalla sensazione del tessuto sulla pelle alla visualizzazione del modello il passo è breve…

Il tuo futuro. Il mio sogno è vedere i miei abiti indossati da importanti personaggi dello spettacolo; di certo è abbastanza improbabile indossarli in una giornata comune… sono abiti di un certo “spessore”… in tutti i sensi! Alcuni sono tempestati di pietre brillanti di vari colori; amo vedere il riflesso del loro scintillio; oltre agli orecchini, bracciali e collane, realizzo per tutte le mie modelle una particolare coroncina di brillanti, studiata di proposito per l’abito che indossano. Qualcuna mi ha confessato di essersi sentita “come una regina” indossando i miei abiti. L’ispirazione arriva anche da personaggi mitologici; dalle sirene dorate alle regine con le ali, ma la caratteristica principale è lo scintillio dei brillanti in armonia con i tessuti.  

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