GLI ASPETTI GIURIDICI DELL’INSULARITA’


di Paolo Fois

L’idea centrale che intendo sviluppare è, in estrema sintesi, la seguente: il tema dell’insularità non è affatto, rispetto alle grandi questioni che investono la vita e le prospettive dell’Unione (quali l’ampliamento, il rafforzamento, l’elaborazione di una Costituzione europea fondata sui valori della democrazia e del rispetto dei diritti dell’uomo) un aspetto di importanza marginale, che interessi soltanto le regioni insulari. Al contrario, interrogandosi sullo status di queste regioni nel diritto comunitario, nonché sulle politiche che le norme dei Trattati in tema di insularità impongono, si affrontano questioni di carattere generale, alle quali l’Unione, gli Stati e l’insieme dei cittadini europei non possono restare indifferenti. Se ben si osserva, è dalla nostra capacità di prospettare in questi particolari termini il tema di cui oggi ci occupiamo che dipende il livello di consensi che possono ottenersi in Europa, e quindi, in ultima analisi, il successo delle rivendicazioni che da qualche tempo con grande determinazione vengono formulate.

A sostegno di quanto appena detto, vorrei richiamare l’attenzione sui seguenti punti:

1) quando si reclama una sollecita applicazione dell’art. 158 del Trattato e della connessa Dichiarazione sulle regioni insulari, non si formula, a ben vedere, una richiesta che riguardi unicamente tali regioni. È infatti in gioco il fondamentale principio della prevalenza delle norme di diritto comunitario originarie sulle singole politiche e sugli atti di diritto derivato: continuare ad ignorare le innovazioni introdotte con il Trattato di Amsterdam, significa, in ultima analisi, disattendere un fondamentale principio che la Corte di giustizia delle Comunità europee ha ripetutamente affermato;

2) l’espresso riconoscimento della specificità insulare nell’art. 158 del Trattato istitutivo della Comunità europea va interpretato nel senso che il principio di insularità altro non è che un corollario di quello di coesione. Nei confronti delle Regioni insulari, in buona sostanza, non può non adottarsi una politica di coesione economica e sociale, in considerazione degli svantaggi strutturali da cui queste regioni, in modo permanente, sono condizionate. Va da sé che quando da parte insulare si reclama una politica di coesione basata su una puntuale applicazione degli articoli 158 e 159 del Trattato si formula una richiesta che non può non trovare diffusi consensi in tutte le regioni in ritardo di sviluppo, ed in particolare tra quelle ultraperiferiche e nelle zone rurali;

3) quando le regioni insulari sottolineano – e con pieno diritto – che una politica di coesione nei loro confronti deve concretarsi anche in una serie di deroghe rispetto a regole comunitarie generalmente applicabili, non chiedono affatto, come da qualche parte si ha tendenza a sostenere, un trattamento privilegiato. Non va dimenticato, infatti, che la richiesta di opportune deroghe è sicuramente fondata sul principio di eguaglianza sostanziale, in virtù del quale situazioni diverse devono essere trattate in modo diverso, onde evitare una discriminazione conseguente all’applicazione di regole identiche a situazioni diverse. Questo principio, più volte riconosciuto dalla Corte di giustizia, ha acquistato di recente una ancor maggiore rilevanza in ambito comunitario: le norme sulla cooperazione rafforzata, contenute negli articoli 43 e seguenti del Trattato sull’Unione europea e nell’art. 11 del Trattato Ce potrebbero mettere in discussione lo stesso assioma di un diritto comunitario caratterizzato, rispetto ad altri ordinamenti giuridici, dall’applicazione immediata ed uniforme delle sue norme nell’insieme del territorio della Comunità.

Una risposta a “GLI ASPETTI GIURIDICI DELL’INSULARITA’”

  1. Si conosce il motivo per cui il Presidente della Regione Sardegna ha annullato la continuità territoriale (navi e aerei)con un decreto( MI è STATO RISPOSTO DALLA COMPAGNIA MERIDIANA ALLLA FINE DI AGOSTO 2015).
    Sono andata a Cagliari a fine agosto al costo di circa 250,00 andata e ritorno , compreso bagaglio in stiva.
    Ho fatto simulazione per il 30 giugno 2016 TO-CA costo del biglietto circa 275,00, + il bagaglio 37,00 euro.!!!!
    Ho spesso usato aereo Meridiana anche 2 all’anno per motivi familiari il costo del biglietto era circa 140,00 A.R.ULTIMO VIAGGIO CON CONTINUITA’ TERRITORIALE ANNO 2013.potete darmi dei consigli meno cari???devo iscrivermi alla FASI?????????????Grazie
    Adriana Meloni

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