SALVIAMO IL POZZO SACRO DI GRUTTI ‘E ACQUA A SANT’ANTIOCO


di Tito Siddi

Per recuperare i luoghi culturali dimenticati il Governo mette a disposizione 150 milioni di euro. Fino al 31 maggio tutti i cittadini potranno segnalare all’indirizzo di posta elettronica bellezza@governo.it un luogo pubblico da recuperare, ristrutturare o reinventare per il bene della collettività o un progetto culturale da finanziare. Il Comune di Sant’Antioco propone il recupero del pozzo sacro di Grutti ‘e Acqua invitando tutti i cittadini a “cliccare” sul sito messo a disposizione dal governo per questo scopo. Ubicato presso il grande complesso nuragico omonimo composto da nuraghi, un invaso artificiale conosciuto come “laghetto nuragico”, cisterne e un villaggio, oramai da anni versa in precarie condizioni strutturali che ne compromettono la fruizione e la futura conservazione. L’intero complesso nuragico, ubicato in un’area strategica e di notevole rilevanza paesaggistica e ambientale, costituisce una straordinaria testimonianza della storia dell’isola di Sant’Antioco, restituendo tracce archeologiche che dall’età prenuragica arrivano all’età tardo-romana. Il pozzo sacro rappresenta un elemento fondamentale dell’intero complesso nuragico, le cui caratteristiche architettoniche rispecchiano le peculiarità del territorio sulcitano. Il monumento è stato oggetto di alcuni interventi urgenti rivolti alla messa in sicurezza del bene al fine di scongiurarne il crollo, la disponibilità di fondi, anche destinati ad una progettazione puntuale degli interventi di restauro, risponderebbe all’urgente necessità di un intervento di restauro mirato. Oltre un decennio fa l’allora giunta Locci, dopo aver realizzato ” la via dei nuraghi” con un finanziamento ottenuto dall’Ancim, l’Associazione Isole Minori, di cui oggi non rimane quasi niente, promosse la creazione di un parco archeologio in zona Canai iniziando persino l’iter costitutivo con lo stanziamento 500 milioni di lire. Purtroppo a causa di difficoltà sopravvenute non se ne fece nulla. Si spera adesso che sia la volta buona per una maggiore offerta turistica del paese.

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