A PISA CON L’ASSOCIAZIONE “GRAZIA DELEDDA”, LA PRIMA PROIEZIONE NELLA PENISOLA DEL DOCUMENTARIO “SARDEGNA, IL TRAMONTO DI UN PARADISO”

ph: Elena Mesina e Carlo Gaspa

di Elena Mesina

Mercoledì 4 maggio si è tenuta al Cineclub Arsenale di Pisa la proiezione del documentario “Sardegna: il tramonto di un paradiso”. Si tratta della prima proiezione nella penisola del documentario, che ha già visto 27 proiezioni in Sardegna e che sarà proiettato in altre sale, sia in Italia sia all’estero. L’evento è stato proposto dall’Associazione Culturale G. Deledda, da sempre attenta alle tematiche ambientali e interessata a promuovere iniziative a riguardo, soprattutto quando si tratta di lasciare la parola ai giovani.

Il documentario nasce, infatti, dal lavoro di 7 ragazzi, che nel 2014 fondano Lion’s Lab, un gruppo di lavoro indipendente che si occupa principalmente di videomaking e il cui primo progetto è stato appunto questo documentario. Finanziato per 1/3 da una campagna di crowdfunding e per i restanti 2/3 da Lion’s Lab, esso è il frutto di circa due anni di lavoro, di cui uno quasi interamente dedicato alle riprese e si propone di mettere in evidenza le contraddizioni di una Sardegna nella quale coesistono paesaggi naturali incontaminati e disastri industriali, veri e propri atti di violenza nei confronti del territorio e della popolazione che lo abita. Secondo i dati del Ministero dell’Ambiente, infatti, la Sardegna è la regione più inquinata d’Italia, con i suoi 447.000 ettari contaminati e  secondo i dati del Rapporto S.E.N.T.I.E.R.I. in alcune zone i tumori arrivano ad essere il 50% al di sopra della media regionale.

Così il documentario prende le mosse da una zona che i sette ragazzi sassaresi conoscono molto bene, quella di Porto Torres, con un’analisi generale anche su Porto Vesme, Sarroch, l’inceneritore di Macomer e altre questioni che in seguito, come hanno spiegato, saranno a loro volta argomento specifico di altri documentari. Il progetto messo in piedi da questi ragazzi, tutti giovanissimi e alcuni ancora studenti, nasce infatti con l’obbiettivo di creare tre documentari: il primo dedicato alle industrie del nord Sardegna a partire da quella di Porto Torres, il secondo su Portovesme e le altre fabbriche della Sardegna meridionale e il terzo sui poligoni militari.

Alla proiezione sono intervenuti anche Carlo Gaspa, regista e co-ideatore assieme a Shary Arca e altri tre autori: Adriano Gratani, Stefania Fiori e Paolo D’Ascanio. La proiezione è stata accolta con grande entusiasmo da un pubblico eterogeneo: sardi e non sardi, giovani e meno giovani sono rimasti colpiti dall’analisi della questione sempre chiara e accurata e accompagnata da una scelta delle immagini molto attenta, che rivela una cura particolare nella costruzione del documentario. Inoltre, dopo la proiezione si è aperto un lungo e interessante confronto con gli autori, a loro volta sorpresi dall’interesse che il documentario ha riscosso anche fuori dalla Sardegna, a dimostrazione del fatto che quello della tutela ambientale è un dovere che riguarda ciascun cittadino.

Il documentario, interessante e appassionato, risente in maniera positiva della voglia degli autori di offrire una loro interpretazione della realtà, sempre con modestia ma soprattutto mettendoci la faccia, sia nel momento di denunciare i disastri ambientali ai quali hanno portato una politica industriale spregiudicata e le falle nel sistema giuridico e giudiziario riguardo alla tutela ambientale, sia soprattutto nel proporre alternative reali e concrete. Nonostante il titolo provocatorio, infatti, il documentario mostra anche le bellezze della Sardegna ed esprime la sincera e reale speranza dei suoi autori riguardo all’esistenza di possibili e concrete alternative che concilino la necessità di posti di lavoro e la tutela di quel paradiso nel quale viviamo e che stiamo distruggendo.

Un commento su “A PISA CON L’ASSOCIAZIONE “GRAZIA DELEDDA”, LA PRIMA PROIEZIONE NELLA PENISOLA DEL DOCUMENTARIO “SARDEGNA, IL TRAMONTO DI UN PARADISO””

  1. Ringrazio Elena per aver proposto questo bellissimo doc-film realizzato dal team Lion’s Lab. Inoltre ha condotto la presentazione con bravura e professionalità. Infine, complimenti per l’articolo.

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