IL CAGLIARI NON SA PIU’ VINCERE CON CONTINUITA’: PARI CON IL LIVORNO. MA LA SERIE A E’ ORAMAI AD UN PASSO


Ad un attimo dal trionfo, il Cagliari non è riuscito a compiere l’ultimo passo che gli avrebbe permesso di festeggiare la promozione con quattro giornate di anticipo. 2-2 in casa contro il Livorno, in un pomeriggio rocambolesco. La Serie A è stata realtà concreta, il Cagliari se l’è tenuta e stretta al petto per 70 minuti, quando conduceva la gara con due gol di vantaggio; è scappata via in cinque minuti di sbandamento, su una reazione energica del Livorno rimasto in superiorità numerica dopo l’espulsione di Munari. Davvero un peccato, perché negli altri campi si erano verificate le combinazioni giuste, per quanto improbabili, con i pareggi di Bari, Pescara e Trapani. Così invece bisogna ancora aspettare per stappare lo champagne. Il traguardo però è sempre più vicino: paradossalmente, adesso basterà un solo punto, non più quattro, per ottenere la matematica promozione. Rastelli per quest’occasione sceglie di cambiare modulo. 3-5-2 praticamente speculare a quello del Livorno,  Pisacane, Salamon e Capuano compongono la linea difensiva, a centrocampo si sistemano Balzano, Munari, Deiola, Di Gennaro e Murru. In avanti Sau e Giannetti, Joao Pedro va in panchina. Livorno come da copione tutto arroccato nella sua metacampo e bene attento a non concedere varchi. Il Cagliari preferisce ritmi compassati, con Di Gennaro che amministra il gioco da par suo. I due portieri restano inoperosi. Al 22’ sugli sviluppi di un angolo dalla destra, Di Gennaro controlla e tira in area, il muro dei difensori ribatte. Al 26’ però il Cagliari passa: angolo di Di Gennaro, Deiola si fa valere in area e di testa indirizza verso la porta, andando a colpire in pieno la base del palo. La difesa del Livorno allontana, raccoglie Pisacane che fa partire un gran rasoterra. Giannetti si stacca intelligentemente dal fuorigioco, controlla e batte Pinsoglio con un tiro preciso nell’angolino. Il Livorno reagisce, ma non impensierisce Storari e il tempo finisce senza ulteriori note di cronaca. Nella ripresa i rossoblù partono bene, alzando il ritmo. Al 50’ Giannetti verticalizza per Deiola, destro potente, Pinsoglio respinge. Entra Joao Pedro per Sau. Il brasiliano viene cercato subito da Deiola, ma il pallone non passa. Nel Livorno Aramu rileva Valoti, Gelain cambia gli esterni. Al 58’ l’episodio che purtroppo rivolta la partita in favore degli ospiti. Munari entra a centrocampo su Schiavone con un intervento da dietro: per l’arbitro Abisso ci sono gli estremi per il cartellino rosso, il Cagliari resta in dieci. Al 63’ su angolo di Moscati, Vantaggiato mette dentro di testa, ma il gioco era già stato fermato per un fallo in attacco di Aramu su Murru. Passa un minuto e i rossoblù raddoppiano: calcio di rigore netto concesso per un fallo in area di Moscati su Murru. Il piede di Joao Pedro dal dischetto non tradisce: Pinsoglio da una parte e pallone dall’altra. Nemmeno il tempo di festeggiare che arriva la doccia fredda. Azione tambureggiante del Livorno, Di Gennaro trattiene per la maglia Schiavone pronto al tiro. Nuovo rigore, stavolta per i toscani. Storari è bravissimo sul tiro di Vantaggiato, ma la palla resta lì e il centravanti livornese scaraventa in gol. Gelain manda dentro Fedati al posto di Moscati. Al 71’ il Livorno pareggia: cross dalla destra di Vajushi, Balzano è scavalcato, si inserisce Biagianti che di testa devia alle spalle di Storari. Tutto cancellato, rimesso in discussione. A questo punto in tribuna si trema, ma i pessimisti hanno sottovalutato la forza d’animo e l’orgoglio dei rossoblù, che seppure ridotti in dieci si rovesciano in avanti. Rastelli inserisce Tello al posto di uno stremato Di Gennaro. Diventano protagonisti Murru, Deiola e Joao Pedro, che alzano il baricentro della squadra. Entra anche Cerri per Giannetti, quindi Luci per Biagianti. Al 79’ Tello caparbiamente strappa la palla in pressing a Gasbarro in piena area, ma il difensore livornese ritorna su di lui e lo ferma. All’81’ Joao Pedro lancia dentro Murru, cross basso, Cerri non riesce a girare in rete. All’82’ Joao Pedro parte dalla sinistra, si accentra, tiro a giro sul fondo. All’84’ Deiola va via in slalom e finisce per terra al limite dell’area livornese. Punizione che Joao Pedro calcia di potenza, alto sopra la traversa. L’ultima occasione al 3’ di recupero: su uno spiovente dalla destra, Salamon controlla col petto e ha la possibilità di tirare, mancando il bersaglio. 2-2, sotto venerdì col Bari.

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