ECCO IL CAGLIARI CHE NON TI ASPETTI, 6 A 0 AL BRESCIA: PROFUMO DI SERIE A

ph: il selfie di Joao Pedro, autore di tre gol

Rieccolo, il vero Cagliari. Quello che dava spettacolo, triturando gli avversari dall’alto della sua classe superiori. Non che fosse sparito: si era visto parzialmente contro lo Spezia e soprattutto contro l’Ascoli, ma i risultati non erano venuti, perché il calcio non è matematica e non vince sempre il più meritevole. Stavolta però per l’avversario non c’è stato scampo: ne ha fatto le spese il Brescia, travolto 6-0. Sei schiaffi alle ombre, ai nervi, ai fantasmi. Un Cagliari che a tratti ha entusiasmato, traboccante di forza, qualità, gioco, aggressività. Era troppa la voglia di vincere, la rabbia accumulata, la tensione e la frustrazione da scaricare dopo queste settimane passate a mani vuote.

Mettiamoci anche il desiderio, inconscio o meno, di cancellare il pesante 0-4 patito all’andata, quando si fece male Daniele Dessena, forse la giornata più nera del campionato. Conforta aver ritrovato pienamente la squadra rossoblù in vista del rush finale. Un bel passo avanti, che permette di conservare 11 punti di vantaggio nei confronti della terza, il Bari. C’è ancora da fare per la promozione, ma la Serie A non è mai stata così vicina.

Rastelli recupera Ceppitelli e lo schiera dal 1’, al fianco del rientrante Capuano. I titolari di centrocampo sono Munari, Fossati e Deiola. In avanti la coppia d’attacco è formata da Giannetti e Farias, con Joao Pedro alle spalle. Pronti-via, il Cagliari si lancia all’assalto della porta del Brescia. Farias fa il diavolo a quattro sulla sinistra, il suo cross semina il panico in area bresciana, in qualche modo la difesa sbroglia. Al 4’ il Cagliari passa: punizione di Farias, salta Ceppitelli ma non tocca, ci arriva Capuano che di testa devia nell’angolo di Minelli. Proprio lui, Marco Capuano, al rientro dopo mesi di sofferenze lontano dalla squadra per una serie di infortuni. Il gol ha l’effetto di un tappo che salta e scatena la marea rossoblù. È come una liberazione, un peso che si alza dallo stomaco e soprattutto dalla testa. I giocatori di Rastelli hanno fame, rabbia, carica: primi su ogni pallone, azzannano alla gola un Brescia stordito dalla foga agonistica dei rossoblù.

Al 14’ punizione di Farias sulla barriera, riprende ancora Farias che di sinistro scarica fuori di un niente. Al 16’ contropiede rapidissimo, Farias fa viaggiare all’interno dell’area Deiola, tiro ribattuto dal portiere in uscita, riprende ancora Joao Pedro, tiro respinto nuovamente da Minelli, Giannetti da due passi manda incredibilmente fuori. Il Brescia non fa le barricate come altri avversari, tiene la difesa alta, il Cagliari trova spazi che in circostanze diverse non aveva trovato. Al 22’ Murru viene steso in area: rigore. Joao Pedro dal dischetto spiazza Minelli e firma il raddoppio. Boscaglia prova a correre ai ripari, togliendo Camilleri e inserendo Marsura, con Kupisz che scala a terzino destro. Peggio che andar di notte: il Cagliari non si ferma. Dopo qualche scaramuccia tra giocatori susseguente ad un brutto intervento a centrocampo di Embalo su Fossati (ammoniti lo stesso Embalo e Farias), riprende il monologo. Al 33’ scambio Joao Pedro-Deiola, il centrocampista sardo pennella un cross perfetto per il brasiliano, che schiaccia di testa in gol. In campo c’è una sola squadra.

Al 37’ Joao Pedro smarca Farias solo davanti al portiere, ma l’arbitro ferma tutto per un fuorigioco molto dubbio. Piccolo brivido nel finale di tempo, quando Fossati perde palla in disimpegno, ma Pisacane e Ceppitelli rimediano in angolo. Si fa male Farias: il brasiliano non rientra nella ripresa, entra Sau. La gara riprende dopo l’intervallo e riprende anche la sinfonia rossoblù. Al 47’ Joao Pedro penetra in area dalla sinistra e infila l’angolino, mettendo la parola fine ad ogni idea di rimonta del Brescia. Due minuti dopo, nuovo contropiede rossoblù, Deiola si presenta solo davanti al portiere, ma il centrocampista non tira, cerca Sau sbagliando la misura del passaggio e l’azione sfuma. Al 58’ Brescia in dieci per un doppio giallo ad Antonio Caracciolo, colpevole di un fallo su Giannetti. Nel Cagliari Salamon sostituisce Ceppitelli, applauditissimo. I rossoblù hanno ancora voglia di gol: al 63’ Sau scatta ancora in contropiede, serve Giannetti che si inserisce in posizione centrale: controllo e tiro preciso nell’angolino. La partita potrebbe anche finire qui, ma c’è ancora quasi mezz’ora da giocare.

Entra anche Tello per Munari. I rossoblù rallentano leggermente: quando però vogliono tornare ad accelerare, creano pericoli. Su cross di Sau, Giannetti non ci arriva, tiro di Joao Pedro, respinto con una mano da Minelli. La ciliegina sulla torta arriva all’87: ed è il gol di Marco Sau. L’azione si sviluppa in contropiede e Niccolò Giannetti ricambia il favore ricevuto in occasione del gol numero cinque. L’attaccante senese si trova a tu per tu col portiere, potrebbe tirare, invece preferisce il tocco laterale per Marco che deve solo infilare la porta vuota. Finisce con i rossoblù festanti a salutare la curva, capitanati da Daniele Dessena. E ora sotto martedì con il Como, senza gli squalificati Joao Pedro e Farias.

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