DIALOGO CON MASSIMO TEMUSSI, DIRETTORE DELL’AGENZIA REGIONALE PER IL LAVORO: SITUAZIONE OCCUPAZIONALE E PROGETTI IN VIA DI ATTUAZIONE

ph: MassimoTemussi

di Gian Piero Pinna

Abbiamo incontrato il direttore dell’Agenzia regionale per il lavoro, della Regione Sardegna, Massimo Temussi, che ha guidato l’organismo prima come commissario e ora come direttore a tutti gli effetti, per fare il punto sulle politiche efferenti il lavoro in Sardegna, nelle sue varie sfaccettature.

“Oggi, in un mercato del lavoro globalizzato, i giovani devono essere preparati a rimettersi in discussione e a cambiare lavoro più volte nella vita”, esordisce Temussi, che poi passa ad illustrare i risultati del Master and Back, raggiunti anche grazie ai cospicui finanziamenti europei, i più alti in Europa. I risultati sono stati talmente incoraggianti, che a breve verrà riproposto con gli opportuni aggiustamenti.

“Chi non ritorna dopo il Master and Back, è  perché ha trovato un lavoro che gli ha dato una reddittualità di tutto rispetto all’estero. La politica di sviluppo avviata dalla Regione parte dalla consapevolezza che l’alta formazione ha un ruolo fondamentale nel determinare la competitività dei giovani sardi. Il Master and Back – spiega ancora il Direttore generale dell’Agenzia regionale per il lavoro – offre, ai giovani laureati sardi, la possibilità di avvalersi di finanziamenti per frequentare percorsi di alta formazione al di fuori del territorio regionale e incentiva il successivo inserimento lavorativo presso organismi operanti in Sardegna, attraverso l’erogazione di appositi contributi e incentivi. L’obiettivo è duplice, da un lato, accrescere il livello di istruzione e formazione dei giovani laureati sardi, favorendo e sostenendo l’accesso a percorsi di alta formazione presso università e organismi di qualità riconosciuta a livello internazionale e al tempo stesso, offre la possibilità di svolgere un’importante esperienza fuori dalla nostra regione, e dall’altro, favorisce e sostiene il ritorno dei giovani nel territorio, mettendo a disposizione del sistema produttivo sardo le nuove competenze acquisite. La parte preponderante per destinazione di risorse è stata costituita, fino ad oggi, dal finanziamento di borse di studio a fondo perduto per la partecipazione a percorsi di alta formazione e tirocini, oltre all’erogazione di contributi a imprese e organismi per l’attivazione di percorsi di rientro”.

Attualmente Master and Back è in fase di riprogrammazione per il periodo 2014-2020.

Massimo Temussi, ha parlato anche di altri progetti in corso, come “Garanzia Giovani”, a cui sono stati destinati cinquantaquattro milioni di euro, ma nella programmazione c’è tanto altro ancora, come i progetti mirati per gli ultra cinquantenni che perdono il lavoro e stentano a rientrarvi, perché non hanno una preparazione tale da poter affrontare le nuove esigenze del mercato, ormai diventato globale.

“Col Programma Flexicurity – spiega Temussi – c’è l’intento di assicurare sostenibilità sociale alla perdita del posto di lavoro e continuità di reddito, ridurre i tempi di lontananza dal mondo del lavoro e favorire l’acquisizione di competenze utili a sostenere nel tempo le opportunità occupazionali. Le risorse destinate agli interventi sono pari a € 23.673.821,52 provenienti dal Fondo sociale europeo e dal bilancio regionale. Invece, col Programma Garanzia Giovani e la misura di sostegno all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità, c’è l’obiettivo di garantire ai giovani disoccupati di età compresa tra i 18 e i 29 anni, che non siano inseriti in nessun percorso scolastico o formativo e siano motivati a mettersi in proprio, un percorso assistito in fase di pianificazione, in modo che gli interessati possano avviare una nuova attività di lavoro autonomo o di impresa, con un servizio di supporto e affiancamento in fase di avvio”.

La Regione Sardegna, col Programma Garanzia Giovani e con le principali finalità del progetto “Imprendiamoci”, intende diffondere la cultura d’impresa, per accrescere la consapevolezza dell’importanza della programmazione nella propria iniziativa. Col   progetto “Imprendiamoci”, si intende promuovere la rete dei servizi di informazione, assistenza e consulenza alla creazione d’impresa presenti in Sardegna, con finalità strettamente correlate, nella convinzione che una corretta gestione aziendale sia supportata prima di tutto da una solida base di conoscenze da parte dell’aspirante imprenditore e da una efficace costruzione di relazioni con istituzioni, enti ed associazioni, presenti nel territorio, che operano nell’ambito dello sviluppo delle realtà imprenditoriali e a tale scopo, in via sperimentale, è stato realizzato il DVD “Imprendiamoci – In viaggio verso l’impresa”, un “corso” di informazione – formazione rivolto a aspiranti imprenditrici ed imprenditori interessati allo sviluppo di una piccola idea imprenditoriale. Il successo registrato dall’iniziativa, ha indotto l’Agenzia a rendere ulteriormente fruibile questo strumento, superando il limite del supporto materiale e aumentandone l’accessibilità anche agli utenti ipovedenti.

Le politiche  attive per il lavoro avviate dall’Assessorato, riguardano anche Flexicurity, che prevedono sei mesi di tirocinio, più di mille progetti e oltre 121 assunzioni con gli incentivi, per il riallineamento al mercato del lavoro. Probabilmente Flexicurity sarà resa una misura stabile e si pensa già ad un allargamento del bacino dei destinatari. Ma tra le misure di prossima attuazione, ci sono anche i Progetti straordinari di inclusione sociale, destinati complessivamente a 500 lavoratori svantaggiati e il Progetto Ico Edili, la cui pubblicazione dell’avviso è imminente, probabilmente avverrà entro la fine di aprile.

Per gli interventi riguardanti la Formazione Professionale, sono stati pubblicati Avvisi per 7 milioni di euro e sono in programma investimenti per 47 milioni, con rilevanti interventi a sostegno della Blue e della Green Economy.

Col piano “Più Turismo più Lavoro”, che ha una dotazione complessiva di 7,5 milioni per il triennio 2016-2018, a valere su fondi del POR FSE 2014-2020, per l’attuazione di un turismo più sostenibile, l’allungamento della stagione turistica e la creazione di nuovo lavoro stabile, promuovendo contratti stagionali più lunghi e incentivando il tempo indeterminato. L’Avviso è rivolto alle imprese di qualità, che vogliono personale di fiducia da far crescere nella propria organizzazione e per avere le professionalità di alta specializzazione che il settore turistico oggi richiede, dove la competizione si gioca in uno scenario internazionale. Con questa azione, si intende scoraggiare la proliferazione di un uso distorto dei voucher, in quanto il turismo, sembra essere uno dei settori dove maggiormente emerge un abuso dello strumento.

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