ROSSELLA FAA E CRISTINA MACCIONI, IL CARISMA DI DUE GRANDI ARTISTE: COSI’ IL CIRCOLO “ICHNUSA” A MADRID RIPENSA A “SA DIE DE SA SARDIGNA”

ph: Cristina Maccioni e Rossella Faa

di Luciano Cadeddu

Quale migliore occasione di festeggiare “Sa Die de sa Sardigna” ovvero, la Festa dei sardi nel mondo e il “25 Aprile”, Festa della Liberazione, che avere due ospiti a Madrid d’eccezione: la cantante  scrittrice e attrice Rossella Faa e l’attrice di Sardegna Teatro Cristina Maccioni. L’Associazione Circolo Sardo Ichnusa della capitale iberica ha proposto le due artiste in due differenti incontri con il pubblico, il primo nella centralissima piazza di Lavapies a Madrid  ed il secondo nel paese di San Martin de Valdeiglesias, nella dolce cornice dei monti intorno a Madrid. Le due artiste, amiche e colleghe (per anni Rossella ha presentato insieme ad Elio turno Arthemalle il programma radiofonico “Cannaca” diretto da Cristina per la sede Rai Sardegna), hanno quindi presentato una variazione di “Sighi Singin”, lo spettacolo che la Faa conduce normalmente da sola o accompagnata dai suoi fedeli musicisti.   Rossella Faa, come un vero e proprio cantastorie moderno, arguta e divertente è stata un continuo stimolare il pubblico che ha apprezzato i suoi particolarissimi “racconti cagliaritani”, storie tra il vero e il faceto che la stessa artista ha scritto, insieme alle musiche.  Un lavoro che la vede impegnata da anni in questa sua personale ricerca dove la narrazione colloquiale (il rapporto con il pubblico è immediato) si completa  poi con il suo particolare modo di cantare, che la fanno unica nel suo genere. Sighi Singin, che, sviando dalla banalità quotidiana l’orrore per i ragni, ci accompagna con levità attraverso le zone più oscure dell’animo umano, dove restano nascoste le nostre paure,  uno spettacolo leggero e pieno di umorismo (come scrive Elio Turno Arthemalle nelle note del libro/CD “Sighi Singin”  di Rossella), ora non resta che ascoltarne la cronaca cantata, e lasciare che Rossella come sempre mischi nella stessa terrina i sentimenti più diversi… La parola è quindi passata a Cristina Maccioni che ha, con la sua solita eleganza e bravura, recitato versi dedicati al 25 Aprile, brani di Cesare Pavese, Benvenuto Lobina, Wislawa Szymborska, per ricordare e riflettere sulla particolare ricorrenza, coinvolgendo il pubblico presente. Festa grande quindi per il pubblico presente (e con la presenza di tanti bambini, le nuove generazioni nate in terra spagnola, che hanno rallegrato la giornata) che ha voluto quindi celebrare le due ricorrenze, facendosi immortalare in un “girotondo” finale per festeggiare il giorno caro a tutti i sardi nel mondo, “Sa die de sa Sardigna”. E festa grande per l’Associazione di Madrid che conferma la positività delle scelte che da anni porta avanti in Spagna, far conoscere il “Prodotto in Sardegna”.

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