VITTORIA PER IL PICCOLO LUCA: IL CAGLIARI TORNA AL SUCCESSO A VICENZA

ph: il gol di Cinelli

2-0 al Vicenza e nuovamente +13 sul terzo posto. Aggiungiamo che i rossoblù con questo risultato tornano in vetta alla classifica, in attesa della partita del Crotone di domani: per il Cagliari è un sabato trionfale. Un ritorno alla vittoria dopo quattro gare a secco, che cancella piccole ombre e malinconie. Il calcio non è una scienza esatta, ma guarda caso il successo è coinciso con il rientro, uno dopo l’altro, dei vari pezzi del puzzle che a Rastelli erano venuti a mancare nelle ultime settimane. Ceppitelli, in primis; ma anche Tello, Melchiorri e Munari, gli ultimi due in campo nella ripresa. E’ stato un Cagliari forse non spettacolare come nelle versioni deluxe cui ci aveva abituato, ma solido e quadrato, concentrato e deciso. Naturalmente ha influito non poco l’espulsione del vicentino Pinato, che ha costretto la squadra di Lerda in dieci sin dalla fine del primo tempo; ma è una situazione che anche il Cagliari si è trovato costretto a gestire nel recente passato. Doveva essere la partita della svolta e forse lo è stata, almeno in vista del prossimo esame, sabato prossimo sul campo di un’altra pericolante, il Modena.

Cagliari inizialmente schierato con Joao Pedro trequartista, Farias e Sau sono gli attaccanti. A centrocampo Fossati detta i tempi accompagnato dal grande ex Cinelli e da Tello, al rientro dal 1’. In difesa sulla sinistra gioca Murru, Pisacane sostituisce lo squalificato Balzano, Ceppitelli riprende il suo posto al fianco di Salamon. Il Vicenza è schierato dal nuovo tecnico Lerda con la difesa a cinque. Solo panchina per l’ariete Raicevic.

La partita non è per niente esaltante sul piano estetico. Evidente la circospezione e l’attenzione di entrambe le squadre, reduci da un periodo negativo. Il Cagliari sembra più solido rispetto alle ultime settimane, non concede niente rimanendo corto e attento. Si fa pericoloso Farias all’11 con un tiro a giro bloccato da Benussi. Le emozioni scarseggiano, prevale il gioco a centrocampo. Il Cagliari però quando si distende in avanti dà sempre l’impressione di potersi fare pericoloso. Mancano solo gli ultimi passaggi che mettano gli attaccanti rossoblù davanti a Benussi. Brilla Farias, vivacissimo sulla destra; Pinato fa fatica a contenerlo e al 29’ il difensore vicentino è già ammonito. Al 42’ ecco ancora Farias ad andare via alla sua maniera, salta Bellomo, lo affronta Pinato al momento dell’ingresso in area e lo stende. Inevitabile il doppio giallo, Vicenza in dieci. Lerda manda dentro Signori al posto di Galano. Dopo l’intervallo Rastelli fa ricorso a Melchiorri, fuori Tello. Joao Pedro scala a fare il centrocampista di sinistra. Il Cagliari lavora ai fianchi l’avversario, senza fretta, mentre il Vicenza, ben messo in campo, contiene ma spende tesori di energia. Gli attaccanti rossoblù si accendono a turno, anche se fa difetto ancora l’assist decisivo. Dopo il quarto d’ora la pressione si fa più forte. Entra Munari, gradito ritorno, per Joao Pedro. Benussi è strepitoso ad alzare in angolo una bordata da fuori dell’avanzato Salamon. Al 69’ finalmente il gol. Fossati di prima intenzione apre per Melchiorri che dalla destra mette in area un cross invitante. Sau non ci arriva, ma irrompe in corsa Cinelli, proprio l’ex capitano vicentino, per un facilissimo tap-in. Il Vicenza ha un sussulto pericolosissimo: uno-due centrale Ebagua-Bellomo, provvidenziale l’intervento in scivolata di Ceppitelli ad impedire il tiro al centravanti di casa. Lerda, perso per perso, manda dentro Raicevic e Sbrissa. Il Cagliari arretra il baricentro, il Vicenza ci prova sfruttando l’abilità nel gioco aereo delle sue torri. Proprio su una punizione di Moretti, Sampirisi precede sullo stacco i difensori rossoblù ma manda fortunatamente alto. Rastelli fiuta il pericolo e spedisce dentro la contraerea, nella persona di Luka Krajnc, dentro per Sau. E’ comunque un fuoco di paglia, la fatica si fa sentire nelle gambe dei padroni di casa, i rossoblù gestiscono bene il pallone. All’89’ ecco il colpo di grazia. Melchiorri, servito sulla destra, si trova uno contro uno con Ligi. C’è Farias libero al centro, ma l’attaccante rossoblù preferisce l’azione personale, finta e contro finta, e destro chirurgico di rara potenza dritto nell’angolino. I cinque minuti di recupero finiscono presto: 2-0, il Cagliari vince e si riconquista il primato. La dedica è d’obbligo, come promesso, al piccolo Luca, per una vittoria conquistata proprio sul campo dove Gigi Riva nel ’70 aveva incantato i tifosi italiani con un gol in rovesciata entrato nel mito.

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