SERIE NEGATIVA PER IL CAGLIARI CHE COSTA IL PRIMATO IN CLASSIFICA: ALL’ULTIMO RESPIRO CON IL TRAPANI


Mai perdere la fiducia, mai perdere la speranza, crederci sempre. L’ha dimostrato il Cagliari a Trapani. Sotto di due gol dopo undici minuti, i rossoblù hanno prima accorciato le distanze con Farias e al 1’ di recupero sono riusciti a completare la rimonta con un acuto di Joao Pedro. Un pareggio che vale oro, per come è maturato e per le difficoltà dell’impegno, contro un Trapani in gran forma, in un ambiente caldissimo. Un punto che spezza la serie di sconfitte e mostra come il Cagliari sia vivo e vegeto: soltanto una squadra con dentro gli anticorpi giusti e piena di rabbia e orgoglio avrebbe potuto rimediare ad una situazione disperata dopo un primo tempo difficilissimo.

Rastelli aveva scelto di cambiare modulo, utilizzando un 3-5-2 speculare a quello del Trapani. Murru e Balzano sono gli esterni alti, il trio di difesa è composto da Pisacane, Krajnc e Salamon. In avanti ci sono Farias e Sau. Ma i siciliani hanno subito fatto vedere di avere l’argento vivo in corpo, galvanizzati dall’insperato successo di Pescara. Il vento a favore mette le ali al Trapani che all’8’ è già in vantaggio. Punizione dalla sinistra di Coronado, la difesa rossoblù respinge ma la palla resta lì, dove il più lesto ad approfittarne è Pagliarulo che scaraventa in rete. All’11’ addirittura il Trapani raddoppia. Petkovic coglie impreparata la retroguardia rossoblù con un assist filtrante per lo scatto di Citro che si invola tutto solo verso la porta, salta anche Storari e deposita in rete. Due ceffoni in pieno viso ad un Cagliari che fatica a costruire gioco. Il vento fa la sua parte, frenando i passaggi e cambiando le traiettorie del pallone. Il primo segnale di riscossa è di Joao Pedro al 28’, quando salta prendendo il tempo a Perticone su un cross di Balzano, ma la palla finisce alta. Al 35’ Joao Pedro in piena area rossoblù impedisce il tiro a Citro che cade: proteste furibonde dei siciliani, l’arbitro Pasqua lascia correre. Il Trapani amministra la partita e al 41’ potrebbe addirittura segnando il terzo gol, su azione fotocopia del secondo. Lancio di Petkovic per Perticone che scatta in solitudine e si trova davanti a Storari: tiro e prodezza del portiere che respinge.

Dopo l’intervallo Rastelli torna all’antico: dentro Melchiorri per Pisacane, la difesa si risistema a quattro. E gli effetti si vedono subito. Al 3’ Sau tocca per Melchiorri, libero oltre la linea difensiva, tocco al centro per Farias che scavalca il portiere e accorcia le distanze. Entra subito Deiola per Colombatto, appena ammonito. Il Cagliari insiste, pur non trovando continuità nel forcing. Il Trapani agisce adesso controvento e fatica a schizzare in contropiede come nei primi 45’, però è ben chiuso all’indietro e non concede un millimetro. Al 58’ Farias, entrato in area, palla al piede, è fermato al momento del tiro. Al 61’ nuovo episodio da moviola in area rossoblù: Cinelli contrasta Eramo, l’attaccante siciliano finisce a terra, anche stavolta l’arbitro lascia correre. Farias ci prova da lontano, trovando l’opposizione del portiere.

È una gara spezzettata, troppi errori e imprecisioni di misura da una parte e dall’altra, col vento che la fa da padrone. Entra anche Cerri al posto di Sau. Al 69’ grossa chance per i rossoblù: angolo di Farias che taglia fuori il portiere, Melchiorri da due passi, pressato da un difensore, manda fuori di testa. All’87’ punizione di Joao Pedro, respinta dalla barriera. Il tempo passa e le speranze diminuiscono per il Cagliari. L’arbitro Pasqua assegna quattro minuti di recupero. Corre il 2’ quando Cerri difende palla al limite, subisce fallo ma riesce a toccare per Joao Pedro, defilato a sinistra. Il brasiliano si destreggia e fronteggiato da un nugolo di avversari, fa partire un rasoterra maligno che sorprende il portiere fuori posizione e s’infila nell’angolino. Finale rabbioso del Trapani che guadagna un angolo, sugli sviluppi del quale Petkovic rovina a terra in area. Ancora una volta il direttore di gara non rileva gli estremi per un rigore e ammonisce il croato per simulazione. Finisce 2-2: il Cagliari adesso aspetta il Perugia di Pierpaolo Bisoli, vittorioso nel derby umbro con la Ternana.

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