MEDAGLIE D’ORO PER I VINI SARDI IN COREA DEL SUD, GIAPPONE E IN GERMANIA: TRIONFANO IL VERMENTINO GALLURESE “BRANU” E IL CANNONAU “SIDDURA”

ph: Massimo Ruggero (Siddura)

Prodotto in Gallura e amato dal palato femminile giapponese. Il vermentino Branu delle Vigne Surrau si mette in mostra nel paese nipponico e conquista la medaglia d’oro al “Sakura Japan Woman’s Wine Award 2016”. La giuria, tutta al femminile, composta da professioniste ed esperte di enologia, è guidata da Yumi Tanabe. Un prestigioso bis per l’azienda di Arzachena, dopo il successo al “Top Italian Wines Roadshow” di Seul. “Il riconoscimento ottenuto da Branu, vermentino imbottigliato giovane che conserva ed esalta la tipicità del vitigno di provenienza – spiega Tino Demuro, amministratore delegato di Vigne Surrau – sottolinea la sostanza, ovvero il percorso che abbiamo intrapreso con rigore negli anni. I mercati asiatici rappresentano uno scenario invitante e selettivo al tempo stesso”. All’edizione 2016 del “Sakura”, qualificato concorso internazionale di vino “al femminile”, hanno partecipato 3.543 prodotti, di cui 556 italiani, in rappresentanza di 35 Paesi. Surrau vanta anche la partecipazione all’evento “Tre Bicchieri” di Tokyo, curato dal Gambero Rosso, con Sciala Vermentino di Gallura, che si fregia del marchio Docg, ovvero denominazione d’origine controllata e garantita.

Un Cannonau torna sul tetto d’Europa. Fòla bissa il successo di due anni fa, quando mise a segno una doppietta in terra tedesca con gli ori conquistati al Berliner e al Mundus Vini. Nell’edizione del Berliner Wein Trophy del 2016, che si è appena conclusa, sono stati valutati 5785 vini. Quasi il 70 per cento dei campioni presentati sono stati valutati positivamente dai giudici con l’attribuzione di punti. Un risultato che solitamente configura l’assegnazione di una medaglia. Il regolamento interno all’Oiv, Organizzazione internazionale della vigna e del vino, consente però l’attribuzione dei premi solo al 30 per cento dei campioni presentati. per questo motivo i giudici hanno dovuto fare un’ulteriore selezione scegliendo le più fulgide eccellenze dell’enologia internazionale. Oltre all’oro del Cannonau in purezza Fòla, Siddùra porta a casa due medaglie d’argento con il Vermentino di Gallura Docg Maìa e con il Sangiovese Tìros. “La nuova medaglia d’oro di Fòla rappresenta un riconoscimento per il nostro lavoro ma anche una grande vittoria per il vitigno autoctono sardo e di conseguenza per la Sardegna”,commenta Massimo Ruggero, amministratore delegato della cantina di Luogosanto, “conquistare un premio così importante in Germania è un risultato significativo perché il pubblico tedesco è molto selettivo”. 

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