I FINALISTI DI “VISIONI SARDE”: "PER ANNA" DI ANDREA ZULIANI


di Bruno Culeddu
 

“PER ANNA” racconta l’incontro tra Nicola, un bambino di Gergei, e Anna, una bambina milanese che si trova nell’isola per motivi familiari.

Essi provengono da realtà ed ambienti sociali totalmente diversi. Il loro incontro avviene nel giorno che precede San Biagio, la festa più sentita di Gergei, attesa con impazienza, soprattutto dai più piccoli. I due bambini passano insieme una giornata unica e indimenticabile alla scoperta di un mondo che per Anna è totalmente sconosciuto.

La festa di San Biagio (Santu Brai) è così popolare tra i bambini perché questi ricevono in dono “su sessineddu”, degli intrecci di giunco ornati con fiori, frutta e dolci succulenti; con il potere, così dice la credenza religiosa, di prevenire ogni male.

Ma Nicola è pronto a rinunciare al proprio “sessineddu” per regalarlo ad Anna. Quella sera, però, alla festa Nicola non riesce a trovarla…

“PER ANNA” si presenta a Visioni Sarde con credenziali di tutto rispetto: vincitore di un bando varato dalla Regione Sardegna nel 2010 perché riconosciuto di valore per l’identità culturale dell’Isola, si è aggiudicato il premio per la sceneggiatura al Mitreo Film Festival di Santa Maria Capua Vetere “per la sua originalità, perché sfuggente dai cliché di molto cinema italiano contemporaneo, in equilibrio tra visione autoriale e veicolo di emozioni. Per la sua abilità nel descrivere un aspetto misconosciuto della cultura di un piccolo centro attraverso un tenero incontro. Per la sua forza nell’accarezzare il cuore del lettore senza mai risultare didascalica”. L’ottima partenza è stata confermata dal Festival “Sguardi, visioni, storie” dove ha trionfato nella categoria Cinema Sardegna. Il premio è stato così motivato: “per averci raccontato il mondo dell’infanzia attraverso un racconto con tonalità delicate anche dal punto di vista squisitamente cinematografico“. 

Gli autori del cortometraggio sono Andrea Zuliani (regia) e Francesca Scanu (sceneggiatura)

 

Andrea Zuliani nasce a Roma nel 1983. Dal 2008 inizia a lavorare come assistente alla regia e dal 2012 anche come aiuto regista. Partecipa a film come Shadow di Federico Zampaglione, Mia madre di Ricky Tognazzi e Gomorra 2 – la serie.

Francesca Scanu è una sarda purosangue trasferita a Roma per studiare cinema e dedicarsi alla sceneggiatura. Con Andrea  Zuliani ha già realizzato alcuni progetti tra i quali  il  teaser di “Vendesi appartamento all’ultimo piano”, finalista al trailer Film Fest 2012, e “Non vedo, non sento, non parlo”, finalista del Premio Solinas Experimenta 2011 e vincitore della menzione speciale della giuria al Premio Mattador 2012.

“PER ANNA” ci ha colpito per il modo toccante e delicato con cui ha raccontato il mondo dell’infanzia. Ma di tutto questo vorremmo che a parlarne fossero gli autori.

• Come nasce l’idea di realizzare “Per Anna”?

Francesca: Nasce dalla profonda conoscenza del luogo che racconta, Gergei, luogo di origine di parte della mia famiglia, a cui sono profondamente legata. Un posto bellissimo e pieno di storie.

Andrea: Nel 2010 Francesca mi aveva portato a fare un giro a Gergei e sono venuto a conoscenza della tradizione del sessineddu, un dono per i bambini composto dalla frutta che si trovava in quelle zone, una coroncina di pane e da un pezzetto di lardo, per chi poteva permettersi il maiale. Il tutto intrecciato da una specie di giunco che cresce lì intorno. Ci sembrava un bellissimo spunto per raccontare la storia di un incontro.

 

• A chi si ispira la sceneggiatura?

Francesca: È una storia sul ruolo della memoria nelle nostre vite. Da bambini tutti abbiamo incontrato qualcuno che ha avuto appena il tempo di sfiorarci ma non l’abbiamo dimenticato più.

 

• Come vi ha accolto Gergei?

Francesca: Benissimo. Senza il sostegno del Comune e il coinvolgimento della popolazione non saremmo mai riusciti a realizzare “Per Anna”

Andrea: Ci hanno letteralmente aperto le porte delle loro case e delle loro cantine e ci hanno prestato oggetti e vestiti che appartenevano ai loro genitori e ai loro nonni. E’ stata un’esperienza di condivisione incredibile.

 

• Per la realizzazione del film vi siete avvalsi di maestranze sarde? Come avete scelto gli interpreti?

Francesca: La troupe era interamente sarda, fatta eccezione per il regista (!), il capo elettricista e la direttrice di produzione. Tutti i nostri capi reparto sono professionisti di grande esperienza che hanno già realizzato lungometraggi in Sardegna e non. Persino il gruppo elettrogeno è stato noleggiato in Sardegna da una ditta che non si occupa di cinema.

Per quanto riguarda gli interpreti, per scegliere Cristiano Pillai (il piccolo Nicola) abbiamo fatto un casting a Gergei. Abbiamo visto circa 60 bambini e ne abbiamo provinati una ventina. Lui è stato la scelta finale, e direi che siamo stati fortunatissimi. Alessia Moore (Anna bambina) è un talento straordinario con cui avevamo già lavorato nel suo film di esordio, “The stalker” di Giorgio Amato. Andrea: Per ciò che riguarda Rossella Faa cercavamo, tra le compagnie teatrali, un’attrice sarda col volto giusto. Lei in realtà non è un’attrice vera e propria, e non è stato semplicissimo convincerla, ma avevo visto degli estratti del suo teatro-canzone su youtube e, pur non capendo molto, mi aveva colpito subito per la sua straordinaria espressività. Se aveva funzionato con me, sarebbe stata perfetta per tutti. Ci ha messo un po’ ad accettare ma alla fine si è divertita insieme a noi. Stefano Viali è un amico e un grande professionista. Ha portato esperienza e consigli preziosi. Lucrezia Piaggio è una bravissima attrice con cui abbiamo lavorato su un film molti anni fa e su “Miriam”, il primo cortometraggio che abbiamo prodotto insieme. Ci conosciamo bene, sapevamo che avrebbe colto al volo il mood di un personaggio tutt’altro che semplice.

 

• Ringraziamenti da fare?

Francesca: A tutti quelli che ci hanno sostenuto nella campagna di crowdfunding, in tutti i modi possibili, ai gergeesi, alla famiglia e agli amici che ci hanno dato una grossa mano. E ovviamente alla Regione Sardegna che con tutte le difficoltà è stata comunque la prima a credere nel progetto.

Andrea: La lista sarebbe lunghissima. Mi limito a dire che tutto l’amore che abbiamo messo nel costruire questo progetto è stato percepito da tantissime persone, e molte nemmeno le conoscevamo.

 

 • Come è andata la campagna di crowdfunding? Come sono stati reperiti i finanziamenti?

Francesca: È stata impegnativa, praticamente un lavoro a tempo pieno, ma è andata bene. Ne abbiamo organizzate due. Con la prima abbiamo cominciato a farci conoscere. La seconda è avvenuta dopo le riprese e abbiamo abbondantemente superato il nostro goal. Ormai le persone sapevano che eravamo seri, avevamo già girato il corto e ci avevano visto al lavoro. È andata bene. Assieme alla Regione, al Comune di Gergei e al crowdfunding c’è stato l’intervento di due sponsor e il contributo diretto della produzione, da noi fondata nel 2013.

 

 • Progetti per il futuro e sogni nel cassetto?

Francesca: Progetti tanti. Prima di tutto realizzare il nostro primo lungometraggio. Abbiamo anche sviluppato un’idea di lungo ispirata a “Per Anna”. Vedremo che succederà.

Andrea: “Per Anna” ha acceso una miccia di cui ci stiamo ancora nutrendo. Ci ha fatto crescere e ci ha fatto prendere coscienza delle nostre capacità. Non possiamo che provare a rilanciare.

Girare e un lungometraggio è il primo dei sogni. Abbiamo quattro sceneggiature nel cassetto, molto diverse tra loro, e audaci, soprattutto. Speriamo che incontrino dei lettori altrettanto audaci.

 • C’è qualcos’altro che vorreste aggiungere prima di chiudere?

Spereusu beni!

Andrea e Francesca, grazie mille per la calorosa disponibilità e per le risposte. In  BOCCA  AL LUPO!

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