SIGNIFICATO DEI MESI IN SARDO SECONDO ANTICHI DIZIONARI: GENNAIO (ARGHITTU, ENNARZU)

Alma Mater, divinità femminile di fertilità che governa i tempi di inizio/fine secondo la luna; dipinto sul muro esterno del cimitero di Scanu Montiferru.

di Salvatore Dedola

ARGHÍTTU anticamente indicherebbe il mese di GENNAIO. Oggi esso è rimasto ad un cognome, il quale, come tutti i cognomi, era un nome personale. Evidentemente esso veniva dato anche, sia pure non sempre, ad un figlio che nasceva in questo periodo. Ma indicò ovviamente anche il mese tout court.
La base etimologica di ARGHITTU starebbe nell’accadico (w)ar?u(m) ‘Luna’, ‘giorno della luna nuova’ + (m) ‘(formula di) incantesimo’ (parola anche sumerica). Il che lascerebbe supporre che al sorgere della Luna nuova, o al suo primo formarsi (quale Dio supremo del mondo sumerico) si facevano dei riti propiziatori o degli incantesimi.

Ma questo cognome potrebbe avere anche lo stesso significato del toponimo ARCHITTU. In tal caso la base etimologica più congrua sembrerebbe l’accadico (w)ar?itum ‘montly instalment, giorno iniziale del mese lunare (con la luna che inizia ad assumere la perfetta forma di arco)’.
A dirla corta, tutto lascerebbe intendere che il cognome ARGHITTU in origine indicasse il Capodanno (compreso, ovviamente, il primo mese dell’anno).

ENNARZU in logudorese è l’altro nome per ‘gennaio’. Questo termine potrebbe non derivare dal latino Januarius, come vorrebbero i sostenitori della sola lingua romanza”. La questione potrebbe essere chiarita sulla base di due vocaboli, dei quali quello accadico interessa Sardegna e Lazio (meglio sarebbe dire: Sardegna > Lazio); quello sumerico riguarderebbe esclusivamente la Sardegna. Il primo è Annu, che in Sardegna e nel Lazio indica l’anno (cfr. lat. annus). Esso avrebbe la base etimologica nel babilonese ANNUM ‘dio An, il Cielo’, reso poi in lat. Janus (con l’aggiunta di J-), al quale fu intitolato il mese iniziale dell’anno, che è Januarius. Il termine sardo Ennarzu per ‘gennaio’ avrebbe invece la base nel sumerico EN ‘Signore, Lord (che è il dio Sîn, la Luna)’ + ARA ‘volta: in moltiplicazione’: EN-NARA ‘le volte del Signore’ (ossia il ‘Signore che si ripete 12 volte’). Forse, fu proprio in onore del Dio Luna – apportatore delle piogge – che ai primi di Gennaio iniziavano i grandi festeggiamenti di Carrasegàre.

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