IL SOGNO DI CAGLIARI OLIMPICA: IL TEAM DI CONSULENTI DEL COMITATO “ROMA 2024” PER UN SOPRALLUOGO IN SARDEGNA


Le condizioni meteo-marine praticamente perfette, il clima, i campi di regata regolari e costanti per lunghi periodi dell’anno; la fama di Cagliari nel mondo velistico internazionale; la salubrità delle acque e dell’ambiente terrestre: «Una condizione, questa, invidiabile». E poi la vivibilità della città, l’organizzazione dei servizi, la facilità negli spostamenti urbani, il funzionamento dei mezzi pubblici, l’aeroporto a pochi minuti dal centro, le infrastrutture, il rinnovato rapporto con il mare grazie ai nuovi lungomare, la sicurezza. In estrema sintesi, Cagliari ha tutte le carte in regola per ospitare le regate veliche durante le Olimpiadi nel caso in cui il Comitato Olimpico Internazionale scegliesse la Capitale come sede dei Giochi 2024. A sottolinearlo è il team di consulenti del Comitato Roma 2024, da ieri in città per un nuovo sopralluogo utile per fare il punto sulla situazione. «Cagliari è già conosciuta a livello internazionale nel mondo della vela», ha sottolineato il sindaco Massimo Zedda, «e vogliamo che diventi un punto di riferimento nel Mediterraneo. Forti delle caratteristiche della città e delle sue bellezze, dobbiamo essere in grado di farci conoscere nel mondo: in questo senso, già solo il fatto che il nome di Cagliari sia associato a quello di Roma per i prossimi anni per un evento come le Olimpiadi è già importantissimo. Senza dimenticare che le altre candidate sono Parigi con Marsiglia per la vela, Los Angeles con Long Beach e Budapest che ancora non ha indicato quale città ospiterebbe le regate». A ribadire le qualità cagliaritane è Francesco De Angelis, skipper di fama mondiale che conosce bene il campo di gara del Golfo degli Angeli e “capitano” della Commissione vela per il Comitato Roma 2024: “Al di là delle condizioni meteo, è importante la distribuzione del vento costante nell’arco dell’anno e presente in una serie lunga di giornate consecutive: ideale per la preparazione e lo svolgimento delle gare delle classe olimpiche. Non è un caso che molti atleti di diverse categorie e molti team, come la nazionale italiana, si allenino già qui”. Per il meteorologo Alessandro Pezzoli, esperto di regate e docente universitario a Torino, «condizioni simili si riscontrano a Marsiglia, ma con onde più alte e temperature dell’acqua più basse in inverno. In più a Cagliari è importante la salubrità delle acque, un elemento fondamentale per la scelta finale, e quella del territorio». Alessandro Acciari, responsabile marketing, indica nella qualità della vita a Cagliari e nella sua sicurezza un altro punto di differenza rispetto alle altre città candidate. E poi la determinazione della città, messa nero su bianco nel dossier di candidatura: «Abbiamo visitato 17 città, tante si sono proposte e tante volevano partecipare alla selezione», dice, «Cagliari invece voleva vincere». Secondo Max Procopio, poi, è interessante e lungimirante l’idea di convertire le zone militari nell’area di Cala Mosca per il villaggio olimpico, a esempio». Un punto, questo, fondamentale per il sindaco: «Niente consumo del territorio ma la possibilità di restituire un’area importante alla città, per i cittadini e per i turisti, in una zona bellissima. Niente cattedrali nel deserto, oggetto di proteste e malumori in diverse altre edizioni delle Olimpiadi, ma spazi da riconvertire e utilizzabili da tutti».

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