IL MONDO A TINTE FLUO DI MARTAFRIDA: CREAZIONE E PASSIONE MESSICANA PENSANDO ALL’ARTISTA KAHLO

ph: MartaFrida

di Maria Luisa Porcella Ciusa

Si può insegnare ai bambini anche non da dietro una cattedra? Certamente! E Martafrida, creativa sassarese 33enne ne è la prova! Lei lo fa grazie al sapiente uso di ago e filo e di tante, tantissime stoffe colorate e ci riesce con le sue creazioni, giochi e libri tattili per bambini. Marta, laureata in scienze della comunicazione, dopo aver frequentato la scuola d’Arte e Moda della sua città natale, ha iniziato a cucire e creare per sé prima e per le amiche poi, borse, vestiti e accessori. Parole d’ordine: colori fluo e fantasia.

Marta (in arte Frida, dalla passione per l’artista messicana Frida Kahlo), racconta delle tue creazioni. Perché giochi e libri per bambini?“I miei giochi in tessuto potrebbero sembrare anacronistici ma in realtà hanno una finalità pedagogica e anche ecologica. Al giorno d’oggi i bambini hanno subito a che fare con tablet, cellulari e la TV sembra già un dispositivo superato. L’apprendimento viene spesso veicolato tramite questi strumenti, in cui si apprende velocemente a “fare qualcosa”, a leggere, a scrivere. Tutto avviene sempre ormai in maniera troppo rapida, quando quello che manca è il contatto fisico con la realtà. Non credo che un bambino debba apprendere passando il ditino su uno schermo, mi sembra parecchio riduttivo. Per l’apprendimento, è importante che tutti i sensi vengano coinvolti. I miei giochi e libri nascono per questo, perché credo nel recupero dell’apprendimento attraverso il gioco tattile”.

Ciò che salta all’occhio subito dalle creazioni di Marta, oltre che l’allegria e l’immensa fantasia, è che ogni pezzo ha un’anima che è poi quella dell’artista: qui sono bandite le parole “serie”, “migliaia”, “catena di montaggio” perché Marta produce pochissimi pezzi la maggior parte dei quali realizzati su commissione: “Credo che il bello del lavoro artigianale sia proprio soddisfare le diverse esigenze delle persone, realizzare un desiderio, concretizzare un’idea, costruire un regalo su misura – spiega la creativa sassarese. Devo dire che sinora ho conosciuto tante mamme che apprezzano i miei giochi e che scelgono i miei lavori per i loro bambini, molte di loro sono mamme di bimbi con problemi di apprendimento, e questo mi rende particolarmente fiera di quello che faccio”. E così nascono libri con creature che si possono toccare, animali che si possono tirare e strapazzare, bottoni, fettucce e nastri da studiare con attenzione, niente è lasciato al caso.

I tuoi lavori sono tutti a tinte fluo e a colori molto accesi. Perché? “La scelta dei tessuti non è mai ragionata, semplicemente scelgo quelli che catturano il mio sguardo, per poi rendermi conto che hanno tutti dei colori molto accesi! Credo che sia naturale che piaccia molto di più un campo fiorito di uno appena arato. Diciamo che non mi sono mai piaciuti i colori pastello. Per me la vita è colore!”

A chi sono destinate le tue creazioni? “Ho iniziato questo lavoro facendo borse con gatti e cani, ma da un po’ di tempo a questa parte mi diverte solo fare giochi e libri per bambini. Loro sono i miei clienti preferiti. Mille sorrisi di un adulto non sono nulla in confronto ad un sorriso sincero di un bambino. Al momento la mia clientela è italiana ma ho ricevuto anche varie richieste dall’estero”.

E’ difficile il mondo dell’artigianato in Sardegna? “Molto. A partire dall’impossibilità di recuperare dei materiali. Io ad esempio devo ordinare dalla Germania, dall’Inghilterra e dalla Francia molti dei tessuti con cui lavoro, sino ad arrivare al fatto che purtroppo non c’è un vero e proprio sistema di controllo delle attività che si professano artigianali. Mi spiego meglio: in Sardegna si organizzano molte manifestazioni alle quali partecipano tanti “artigiani”, ma la maggior parte di questi sono solo degli importatori di merce prodotta all’estero e i prezzi di queste merci sono bassissimi, perché vengono prodotti in paesi in cui la manodopera ha un costo irrisorio. Così si sminuisce e si tende a svendere l’artigianato prodotto da noi. Questo finisce per creare confusione nei clienti, che non sanno distinguere un oggetto artigianale “vero” da uno “finto”. Dall’altra parte sostenere i costi di un’azienda, per quanto piccola sia, rimane sempre uno dei problemi più grossi per un artigiano”.

Se qualcuno volesse acquistare qualcosa da te dove ti trova? “Può senza problemi contattarmi sulla mia pagina facebook Martafrida pagina Ufficiale e presto aprirò anche uno shop online”.

Progetti per il futuro “Il mio progetto è di non averne! Semplicemente cerco di non farmi mai scoraggiare da niente e nessuno, credendo giorno per giorno nelle mie capacità di superare gli ostacoli che trovo lungo la strada, ma soprattutto, cercando di superare i miei limiti, credendo in quello che faccio e che potrò fare. Studio molto e sfido sempre me stessa, mettendomi continuamente alla prova. Il mondo cambia in fretta e l’unica arma che abbiamo per non cadere è applicarci e molto e poi fare, sbagliare, e riprovare a fare. E non smettere mai di sognare”.

http://www.vistanet.it/

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