OBIETTIVO SU CAGLIARI: INTERVISTA AL PRESIDENTE DI CONFCOMMERCIO SUD SARDEGNA, ALBERTO BERTOLOTTI

ph: Alberto Bertolotti

di Maria Vittoria Dettoto

Alberto Bertolotti, imprenditore, è stato nominato un anno fa Presidente ConfCommercio Sud Sardegna.  La sua nomina pone fine a 12 anni di guida dell’ente da parte di Giancarlo Deidda. E da subito si mette all’opera all’interno dell’ente, facendosi conoscere all’opinione pubblica attraverso proposte che riscuotono immediato consenso in primis tra gli associati. Essendo Cagliari in piena campagna elettorale, gli chiedo subito cosa ne pensi. Quale sia secondo lui il candidato favorito alla vittoria. La mia domanda non è casuale:il suo nome è stato  proposto come candidato a sindaco di Cagliari. In merito a questo ci tiene subito a precisare che ha scelto di declinare l’invito a candidarsi sostenendo che ConfCommercio non può schierarsi politicamente e si terrà in una posizione super-partes rispetto a tutti i candidati alle elezioni comunali di Cagliari.

“Aggiungo che non autorizzo nessuno ad utilizzare un ipotetico endorsement da parte delle associazioni di categoria. Dobbiamo dialogare con le amministrazioni, senza precluderci un dialogo con nessuno e ci diciamo pronti a partecipare a progetti di sviluppo per la città”.

Chiudiamo dunque il discorso politica e iniziamo la nostra intervista.

Tra le dichiarazioni rilasciate immediatamente dopo la sua nomina, Lei disse di avere tra i Suoi primi obiettivi una riorganizzazione associativa del Terziario Donna e Giovani. A che punto è attualmente in merito a questo obiettivo? “Abbiamo ricreato il gruppo giovani imprenditori del quale è stato nominato presidente Alessandro Piu e il Gruppo Giovani Imprenditrici,il cui Presidente è oggi Graziella Puddu.
Entrambi sono molto attivi nella parte propositiva.”

Quali proposte o progetti sono stati portati avanti da questi gruppi in questo anno di Sua Presidenza? “Il Gruppo Giovani ha già realizzato l’evento Boost Your Business, tenutosi alla Fiera di Cagliari, improntato sull’utilizzo dei social network nelle strategie di marketing, con 1.100 partecipanti intervenuti. Il Gruppo Donna ha partecipato attivamente alla realizzazione degli eventi natalizi per Cagliari.
I due presidenti fanno parte del Consiglio Direttivo Senior provinciale Sud Sardegna della ConfCommercio e questo consente loro di portare progetti, istanze e proposte”.

Tra le iniziative che l’hanno posta all’attenzione dei media e dell’opinione pubblica, c’è stata certamente l’iniziativa per la lotta all’abusivismo a Cagliari città e in tutta la provincia. Me ne parli. “Un tema dirimente nella ConfCommercio.  A livello nazionale l’ente ha ideato la Giornata della legalità, nel corso della quale presentiamo alle istituzioni i risultati della ricerca sui temi della percezione dei fenomeni della legalità.  Il problema più sentito nella provincia di Cagliari è l’abusivismo legato agli immigrati.  Si presenta in diverse forme:attraverso forme di ambulantato irregolare; attraverso la vendita di prodotti contraffatti che alimentano i proventi della malavita organizzata, creando nuova schiavitù e caporalato. Abusivismo nell’esercizio delle professioni: ad esempio nel settore dell’intermediazione immobiliare. Altro fenomeno tangibile è quello legato alla ricettività e alla ristorazione. B&b e affitta-camere irregolari e home restaurant. Per un giro d’affari a livello nazionale di 40 miliardi di euro. Svariati milioni di euro in Sardegna”.

Quali misure secondo Lei andrebbero dunque adottate per lottare contro questa piaga? “Dare gambe ai controlli che il prefetto di Cagliari e le forze dell’ordine hanno attivato a tutti i livelli della filiera, rispondendo alle sollecitazioni di ConfCommercio.”.

Oltre ad essere il Presidente di ConfCommercio Sud Sardegna, Lei è anche Presidente Regionale del sindacato italiano balneari. Il tema dei chioschi del Poetto è da tempo un tema caldo per la città di Cagliari.  Mi esponga il Suo punto di vista sull’argomento. “Il tema centrale è legato alle politiche regionali e alle linee guida per la pianificazione dei litorali che concedono ai comuni una pianificazione arbitraria ed autonoma. A macchia di leopardo. Cedendo ai comuni la possibilità di scegliere come muoversi. Queste linee guida sono a mio avviso demenziali e sono d’accordo con me anche la Confindustria e Confesercenti. Questo dovrebbe suggerire all’amministrazione regionale di metterci mano in accordo con le associazioni di categoria, in particolare con la nostra”.

Lei è arrivato recentemente a proporre di pagare il soggiorno dei turisti a Cagliari, attraverso l’ente che rappresenta. “La mia proposta è quella di by-passare il problema aiuti di Stato e monopolio Ryanair rendendo non più i voli low cost (o meglio low-fair dal momento che la tariffa rimane bassa perché diamo noi i 10 milioni di contributi a Ryanair..), ma rendendo la vacanza stessa low-cost”.

Cosa propone esattamente? “Un voucher da ricaricare on line quando si fa il biglietto aereo che consente al turista di abbattere il costo in albergo, in ristorante, in uno stabilimento balneare, spendibile in strutture regolari, che l’imprenditore sardo mette all’incasso in Regione attraverso le associazioni di categoria.
Questo rende attrattiva la vacanza ma il processo deve essere più articolato e di lungo respiro e tendere sempre di più a rendere la Sardegna una meta attrattiva. E l’attrattivita’ di un territorio si costruisce culturalmente e socialmente e non attraverso gli aiuti di Stato”.

Lei è dunque contro l’assistenzialismo? “Assolutamente si”.

Siamo a conclusione del 2015. È tempo di bilanci. Il bilancio del suo 2015 e del suo primo anno alla presidenza dell’ente, come lo valuterebbe? “Il bilancio è assolutamente positivo. Appassionante.
Abbiamo dato prova di grande dinamismo attraverso tutto il gruppo dirigente di ConfCommercio. Abbiamo prodotto non soltanto proposte, ma anche attività concrete. Abbiamo creato i tour dello shopping rivolti ai crocieristi che nel 2016 estenderemo a tutto il gruppo turistico, rivolto a tutte le strutture ricettive. Abbiamo accolto e accompagnato con guide plurilingue tra i negozi dei nostri associati, per fare il loro shopping e visitare monumenti, oltre 600 crocieristi.  Il 60% dei crocieristi non accetta guide preconfezionate. Nel 2016 questa partita vale potenzialmente 4.000.000 di euro. ConfCommercio sarà presente negli assetti della Camera di Commercio e siamo pronti ad assumerci questo onere, in quanto peraltro rappresentiamo come categoria quella maggiormente rappresentativa e dinamica”.

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