IL CARBONE CHE UNISCE LA SARDEGNA AL GIAPPONE: DAVIDE UCCHEDDU E IL PROGETTO “SORA-DEGNA”


di Maria Luisa Porcella Ciusa

A Davide Uccheddu, sardo ormai in Giappone da 10 anni, è bastato vedere casualmente una mappa della provincia di Sorachi (nell’isola dell’Hokkaido, nord del Giappone) per confonderla con quella della sua Isola, la Sardegna.

“Rimasi a bocca aperta per quanto le due terre si assomiglino e volli capire se potevano esserci altre similitudini” spiega Uccheddu, che nel Sol Levante ha fondato l’azienda Japan Italy Exchange (in cui si occupa principalmente di traduzioni, interpretariato, lezioni di lingua e di cucina italiana). I punti in comune Davide li ha trovati, eccome: in primis le miniere di carbone (con porti e ferrovie che nacquero solo per trasportarlo), l’economia basata principalmente sull’agricoltura, la presenza di aziende vinicole importanti, produzione di formaggi, riso e la natura incontaminata e in certe zone ancora selvaggia che le rende zone turistiche molto apprezzate. Ha così deciso di dare vita al progetto “Sora-degna”.

L’argomento che desta maggior interesse, e che è alla base del suo progetto, è quello legato al carbone. Da qui Davide Uccheddu inizia a studiare il passato di Mikasa, città della provincia di Sorachi, situata in una zona molto prospera per l’estrazione del carbone. Attualmente sono presenti pochissime miniere ancora attive, ma ci sono in ballo nuovi progetti per valorizzare la storia carbonifera della città e il parco geologico di Mikasa ne è un esempio: qui è infatti possibile fare un tuffo nella storia di una delle più grandi città giapponesi produttrici del combustibile. E’ facile ora intuire che il progetto “Sora-degna” vuole creare un trait d’union tra la provincia di Sorachi e quella del Sulcis in Sardegna e tra le città di Mikasa e di Carbonia. Il progetto è nato proprio con il proposito di costruire rapporti di amicizia e scambi culturali tra queste due aree.

Davide, come intendi far conoscere il tuo progetto? “Innanzitutto con la mostra fotografica su Carbonia “La città del carbone”, che si terrà dall’8 al 23 novembre prossimi a Sorachi e che inaugurerà una serie di altre iniziative ed eventi che aiuteranno da una parte i giapponesi a scoprire la città del Sulcis e dall’altra, quando il progetto andrà avanti, a far conoscere la provincia giapponese ai sardi. Sarebbe davvero un peccato tenere nascoste delle somiglianze tra due terre così lontane ma così vicine per moltissimi aspetti. Vorrei anche ricordare che il primo europeo a mettere piede in Hokkaido fu proprio un italiano, Girolamo De Angelis, evangelizzatore gesuita, nel lontano 1618”.

Segui il progetto con qualcuno o da solo? Chi ti sta supportando negli studi per scoprire sempre di più tra i due territori? “Il progetto “Sora-degna” e’ gestito da me e dal mio partner di lavoro giapponese. Per quanto riguarda la mostra e l’ambito “carbone” siamo assistiti in Giappone dal “Sorachi Carbon Memorial Center” e in Italia, per la parte storica, dal comune di Carbonia”.  Cosa speri di ottenere sperando che il progetto vada in porto? “Come obiettivo mi sono prefissato innanzitutto di organizzare il prossimo evento nella nostra Isola e per il futuro sto lavorando al gemellaggio tra l’area di Sorachi e la Sardegna”.

Spiegaci il titolo del progetto: “Sora-degna”. “Sora-degna è un termine coniato unendo i nomi delle seguenti zone: Sorachi e Sardegna. Sora in giapponese significa “cielo azzurro” e Sora-degna, “degna del cielo azzurro”. Due parole che esprimono il valore nascosto di questi territori ancora tutti da scoprire”.

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Una risposta a “IL CARBONE CHE UNISCE LA SARDEGNA AL GIAPPONE: DAVIDE UCCHEDDU E IL PROGETTO “SORA-DEGNA””

  1. AGLI AMICI,
    CONOSCENTI
    A TUTTI QUELLI DI RAZZA UMANA
    Quest’anno gli Auguri li affido a un poeta che ha osato la speranza
    affinché non sia un Buon Natale, ma che siamo noi che decidiamo di essere buoni… sempre!
    Ciao
    Sandro
    “A Gesù Bambino”
    La notte è scesa
    e brilla la cometa
    che ha segnato il cammino.
    Sono davanti a Te, Santo Bambino!
    Tu, Re dell’universo,
    ci hai insegnato
    che tutte le creature sono uguali,
    che le distingue solo la bontà,
    tesoro immenso,
    dato al povero e al ricco.
    Gesù, fa’ ch’io sia buono,
    che in cuore non abbia che dolcezza.
    Fa’ che il tuo dono
    s’accresca in me ogni giorno
    e intorno lo diffonda,
    nel Tuo nome. (Umberto Saba)

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