L’APERTURA DELLA PORTA SANTA DELLA MISERICORDIA AD ORISTANO


di Gian Piero Pinna

Nel pomeriggio del 13 dicembre scorso, l’Arcivescovo di Oristano, monsignor Ignazio Sanna, ha aperto la Porta Santa della cattedrale arborense. Il presule, partito in processione dalla chiesa di San Francesco, ha varcato la Porta Santa della Misericordia.accompagnato da tutto il clero arborense, da numerose religiose, sacerdoti, diaconi e da una folla imponente. Con l’Anno Santo della Misericordia, indetto da Papa Francesco, anche nell’arcidiocesi di Oristano, è iniziata l’apertura delle Porte Sante, cerimonie che proseguiranno per tutto il mese di dicembre e gennaio. Si è cominciato il 13 gennaio con l’apertura della prima Porta Santa nella cattedrale di Oristano, mentre il 19 sarà la volta di quella del Santuario del Rimedio e il 1 gennaio 2016, la cerimonia sarà ripetuta nella Basilica minore di Bonarcado. Il 15 gennaio, verrà aperta la Porta Santa del Santuario campestre di San Mauro di Sorgono. Infine, il 24 gennaio, nella parrocchiale S. Ambrogio e Sant’Ignazio, a Laconi, l’Arcivescovo presiederà l’ultima apertura.

Secondo le indicazioni del Papa, i reclusi del carcere di Massama e di Isili, potranno vivere anche loro l’Anno Santo nelle loro celle e nelle cappelle carcerarie. Anche i malati degli ospedali di Oristano, Ghilarza, Isili e Sorgono, e delle case di cura di Santa Maria Bambina e del Rimedio, potranno usufruire dell’indulgenza giubilare, che può essere ottenuta anche per i defunti.

Papa Francesco spiega che per ottenere l’indulgenza, i fedeli sono chiamati a compiere un breve pellegrinaggio verso la Porta Santa, aperta in ogni cattedrale, o nelle chiese stabilite dal vescovo diocesano e nelle quattro basiliche papali a Roma, come segno del desiderio profondo di vera conversione, inoltre, per coloro che saranno impossibilitati a varcare le varie porte a causa di una malattia, il Papa ha stabilito che sarà di grande aiuto vivere la malattia e la sofferenza come esperienza di vicinanza al Signore. Invece, per i carcerati, ha detto che “ogni volta che passeranno per la porta della loro cella, rivolgendo il pensiero e la preghiera al Padre celeste, per loro questo gesto significherà il passaggio della Porta Santa. Il Papa spiega anche che i requisiti per ottenere l’indulgenza, sono essenzialmente tre: il sacramento della Conciliazione; la partecipazione all’Eucaristia; la preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre.

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