LA GASTRONOMIA SARDA “INVADE” L’AUSTRALIA CON I SUOI GIOVANI EMIGRATI: IL “POMODORO SARDO” DI STEFANO RASSU A MELBOURNE

Stefano Rassu

di Paolo Lostia

Li troverete ovunque, da Richmond a Moonee Ponds, dal Carlton all’esclusivo South Yarra e in cento città di Melbourne. Sono Chef, professionisti dell’ospitalità e aspiranti camerieri che hanno lasciato la Sardegna e stanno cucinando nelle cucine di Melbourne e dei suoi sobborghi.  Quel movimento scarno d’emigrazione sarda che è cominciato diversi anni fa dalla Sardegna, ora appare come un flusso inarrestabile. La crisi economica della Sardegna e l’elevata percentuale di disoccupazione hanno inciso fortemente affinchè le nuove generazioni, e non solo, si armassero di coraggio per “invadere” il mondo.  Melbourne e di fatto la capitale della gastronomia Italiana d’Australia.  Stefano Rassu è uno di questi. Ha 38 anni  e ha aperto due anni fa il ristorante “Pomodoro Sardo” nel  centro di Melbourne, al 118 di Lonsdale Street. Prima in quei locali  di legno tradizionale australiano c’era un’antica biblioteca al fianco della Chiesa Metodista Wesley. Nel suo ristorante c’è la possibilità di avere sino a 120 coperti e i piatti sono tipici della tradizione sarda. Il locale è molto frequentato specialmente a pranzo. Per la cena è un classico appuntamento della vita mondana di Melbourne come pre-serata magari a teatro o al cinema. Gli italiani in Australia sono sempre di più. Sono la sesta popolazione “straniera” presente nel Continente. E tantissimi sono a Melbourne. Come dice l’avvocato Giuseppe Italiano, che si occupa di tematiche legate all’emigrazione, i nostri connazionali che giungono a Melbourne, lo fanno ovviamente per cercare nuove opportunità lavorative ma anche per sfuggire alla burocrazia italiana e all’alta percentuale di tasse da pagare che spesso mettono il bastone fra le ruote alla crescita dell’imprenditoria. Molti sono anche i turisti che rimangono affascinati da questo “nuovo mondo”, tanto da immaginare di far diventare l’Australia come il luogo dove vivere. “A Melbourne – prosegue Giuseppe – oggi sono presenti un neurologo, un biologo marino, degli architetti, dei docenti universitari, degli specialisti in marketing, ingegneri, infermieri professionisti, insegnanti e bio statistici, tutti di nazionalità italiana.”. Molti emigrati si sono riversati sulla gastronomia aprendo locali e ristoranti. Il percorso verso il successo nel mondo gastronomico di Stefano Rassu ha seguito uno schema tipico: ha cominciato la sua attività a 14 anni nell’hotel di famiglia ad Aritzo. A vent’anni aveva già un curriculum di tutto rispetto con diverse esperienze in varie zone della Sardegna. Il suo arrivo a Melbourne – dice Stefano – è perché voleva provare nuove esperienze di crescita che in Sardegna gli erano negate. In Australia c’è meno burocrazia e le possibilità di riuscita sono più concrete. Ha trascorso sei mesi al locale “Scusami” di Southbank e lo stesso periodo a “Il nostro posto” in Hardware Lane. Poi tre anni e mezzo, quelli che per la legge australiana gli hanno permesso di rimanere, al Abbotsford Convert Bakery. L’avvento di “Pomodoro Sardo” è il coronamento del sul suo sogno di portare un po’ della sua isola lontana sulle tavole di Melbourne. E’ il suo orgoglio esistenziale.

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