IRRESISTIBILI! IL CAGLIARI NON SI FERMA PIU’: BATTUTO L’ASCOLI PER 3 A 0

il brasiliano Joao Pedro

E meno male che qualcuno sosteneva che il Cagliari giocasse male. Il 3-0 sull’Ascoli smentisce gli scettici incontentabili, pronti a storcere il naso dinanzi alle prestazioni dei rossoblù. Stavolta invece è arrivata la vittoria (8 su 8 al Sant’Elia in questo campionato), ma anche lo spettacolo, almeno per 60′. Gara mai in discussione, con il Cagliari che ha subito azzannato l’Ascoli nella propria metà campo, esercitando una costante pressione con tutti i suoi giocatori d’attacco. I tifosi hanno assistito ad una sinfonia rossoblù, con una serie di scambi veloci, tagli, inserimenti centrali e sulle fasce, movimenti effettuati coi tempi giusti. Una vera prova di forza, di strapotere tecnico e fisico. L’Ascoli, ben chiuso all’indietro con il solo Cacia in avanti, ha potuto soltanto ripararsi tenendo la guardia bassa come un pugile in difficoltà; ma attenzione perchè i bianconeri sono tutto tranne che una squadra in crisi. I marchigiani non si sono mai arresi e nella ripresa, approfittando anche di un calo fisiologico e comprensibile dei rossoblù, si sono affacciati con pericolosità nella metacampo avversaria. È salito quindi alla ribalta Marco Storari, che con due interventi provvidenziali ha impedito ai marchigiani di rientrare in partita. Un Cagliari che sta recuperando piano piano anche i suoi alfieri: Farias è stato utilizzato per poco più di venti minuti, Sau era in panchina. E la classifica recita +4 sulla coppia Crotone-Bari. Inizialmente Rastelli sceglie Krajnc, al fianco di Ceppitelli. Rientra anche Murru sulla sinistra e Di Gennaro in cabina di regia. Dopo nemmeno 2′ la partita perde un protagonista: il grande ex Michele Canini si arrende ad un guaio muscolare. Lo sostituisce un altro rossoblù di origine, Dario Del Fabro, che darà vita ad un bel duello con Federico Melchiorri. Il Cagliari si rovescia immediatamente nella metà campo dell’Ascoli, non costruisce grandissime occasioni ma impressiona per ritmo, aggressività e qualità delle trame offensive. La prima palla gol però è per l’Ascoli: Bellomo indovina il corridoio giusto per Cacia che scatta in solitudine, ma fortunatamente conclude fuori. Uno schiaffo subito reso: Giannetti in verticale per Melchiorri, destro di potenza che fa tremare l’incrocio dei pali a portiere battuto. Il gol rossoblù è solo questione di tempo e giunge puntuale al 28′: lancio di Krajnc per Melchiorri, assist di petto all’indietro per Giannetti che tira prontamente. Svedkauskas è sulla traiettoria, ma si fa scavalcare dal pallone, che picchia beffardamente sul palo ed entra in rete. Passano due minuti e Fossati lancia in profondità João Pedro, tocco del brasiliano a saltare Svedkauskas, il quale non può fare altro che metterlo giù. Rigore indiscutibile, trasformato dallo stesso João Pedro con un destro forte e preciso nell’angolo alla sinistra del portiere. Poco dopo errore della terna arbitrale che ferma Giannetti per un fuorigioco inesistente su lancio di Murru: l’attaccante rossoblù aveva segnato, sarebbe stato il tris. Poi Svedkauskas si salva su un pericoloso tiro cross di Dessena e Pisacane, penetrato in area, viene messo giù da Carpani: l’arbitro lascia correre. Il primo quarto d’ora della ripresa vede ancora il Cagliari sugli scudi: un paio di angoli tagliati da Di Gennaro seminano il panico nell’area ascolana. Ancora Di Gennaro entra bene in area dopo uno scambio con Murru, cross deviato in angolo. L’Ascoli ha ancora voglia di lottare. Dopo una respinta sull’ennesimo angolo di Di Gennaro, Murru involontariamente serve Giorgi che fa partire il contropiede marchigiano. Palla ceduta sulla sinistra a Bellomo, tiro teso, Storari vola a respingere, arriva in corsa Giorgi che con tutta la porta spalancata manda oltre la traversa. Ancora Storari poco dopo dice no ancora ad un tiro secco di Bellomo. Inizia il valzer dei cambi rossoblù: Farias rileva Giannetti, quindi Tello sostituisce Di Gennaro. A dieci minuti dalla fine Fossati risente di un problema alla caviglia. Entra al suo posto Salamon: per la prima volta quest’anno il Cagliari si piazza a cinque in difesa. Comunque la gara è ormai indirizzata e i rossoblù la chiudono definitivamente all’86’: João Pedro, forse il migliore in campo, prende palla sulla trequarti, scambia con Farias, entra in area di prepotenza e piazza un tiro di precisione, che finisce nell’angolo di Svedkauskas. 3-0, può bastare così. Sabato si va a Brescia. 

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