LA PITTURA DEVOZIONALE DEL PITTORE SALVATORE TRICARICO ESALTA IL LINGUAGGIO DELLA BELLEZZA E DELLA FEDE

Salvatore Tricarico, Cardinale Angelo Scola

di Cristoforo Puddu

La pittura devozionale del lucano Salvatore Tricarico – coltivata con profonda sensibilità, fede e ricerca tecnica – si è specializzata e caratterizzata nella raffigurazione delle rappresentative immagini della cristianità.

Dopo un trentennio di attività artistica, con la realizzazione di originali tele di Santi, Beati e del Volto di Cristo, ha ora compiuto il dipinto (eseguito a olio su tela di cm. 40X50, completo di cornice a formato tempietto in legno dorato) della Madonna Immacolata Concezione. L’opera, di estrema bellezza celestiale e di materna tenerezza, ammalia misericordiosamente e in modo protettivo chi devotamente la venera e prega come propria Madre celeste. Il dipinto, attualmente collocato in modo permanente, a seguito di una richiesta di fedeli parrocchiani, nella chiesa Gesù Salvatore di Milano3-Basiglio, era stato inizialmente esposto, destando grande interesse artistico e devozionale, in occasione della recente visita pastorale del Cardinale Angelo Scola al quartiere residenziale a Sud di Milano.

Numerose tavole dipinte da Salvatore Tricarico con il linguaggio della bellezza e della fede – secondo il lascito di Papa Giovanni Paolo II, che in occasione del Giubileo del 2000 invitava tutti gli artisti a rendere “percepibile e affascinante il mondo dello Spirito, di Dio” – adornano gli infradossi  nel lato sinistro del santuario della Madonna dell’Ambro e diverse chiese e monasteri marchigiani, lucani e milanesi. La suggestiva opera “Santa Maria de Plano”, rappresentata con due frati oranti e significativamente radicata nella tradizione religiosa locale per la presenza benedettina, è invece esposta nella sala del museo civico di Calvello (Potenza), che l’Amministrazione Comunale ha voluto dedicare all’illustre concittadino.

Già  alcuni anni fa, per il circuito dei siti e giornali vicini al mondo dell’emigrazione e cultura sarda, avevamo segnalato l’attività di Salvatore Tricarico accomunandola all’arte di carattere e ispirazione sacra del bortigalese Pietro Longu, scultore tra i più stimati e validi operanti in Sardegna. 

*L’immagine dell’Immacolata, rappresentata artisticamente dal Tricarico, nella tradizione devozionale cattolica è conosciuta anche come Madonna delle Grazie o Madonna della medaglia  Miracolosa e si fa risalire alle tre apparizioni, tra il giugno e il dicembre 1830 a Parigi, in rue du Bac, in cui ebbe per protagonista santa Caterina Labouré,  allora giovane novizia delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli. La medaglia, con la Madonna e la scritta “O Maria concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi”, inizia ad acquistare fama di “miracolosa” già nel 1832, quando a Parigi scoppia una epidemia di colera e le medaglie distribuite dalle suore Figlie della Carità fanno registrare guarigioni e conversioni. Pio IX, nella giornata dell’8 dicembre 1854, proclamerà il dogma dell’Immacolata Concezione; si sancisce così, anche teologicamente, la specialità ed unicità di Maria “concepita senza peccato” e  si conferma l’assoluto privilegio e identità della Madre di Gesù Cristo. 

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