ESPERIENZE IN GIAPPONE, GERMANIA E SPAGNA, ORA VIVE E LAVORA A PARIGI: LO SPIRITO LIBERO DI ARIANNA STEFANINI

Arianna Stefanini

di Stefania Lapenna

Arianna Stefanini, nata 33 anni fa ad Oristano, ha vissuto dall’età di cinque anni a Cagliari. E’ uno spirito libero che ama viaggiare e conoscere realtà diverse. Ha spiccato il volo dall’isola a 18 anni, e dopo una Laurea triennale in Lingue Orientali all’Università “La Sapienza” di Roma, ha fatto brevi ma significative esperienze in Giappone, Germania e Spagna, per poi stabilirsi a Parigi, dove ha conseguito un Master in Gestione Aziendale, e dove vive e lavora da sei anni come Consulente Web freelance.

Che cosa ti ha spinto a fare le valigie e partire così presto? Ho sempre avuto un’enorme sete di conoscenza e tanta voglia di viaggiare. Inoltre, sin da piccola ho nutrito una forte passione per il Giappone e, siccome all’epoca a Cagliari non esistevano corsi di giapponese, sono andata a Roma e lì mi sono laureata in lingue orientali.

Perché hai scelto Parigi dopo l’esperienza negli altri paesi? Durante i miei viaggi e soggiorni all’estero, ho fatto amicizia con persone che vivevano in Francia ed ho avuto modo di conoscere anche diversi francesi che sono stati di grande aiuto nella mia decisione di trasferirmi a Parigi. Una delle città in cui ho sempre desiderato vivere. In generale, preferisco di gran lunga le grandi capitali.

Ti sei ambientata da subito o hai avuto difficoltà ? Parigi è stata la città in cui ho avuto maggiori problemi ad ambientarmi. Da un lato, c’era l’ostacolo della lingua; va detto che, a meno che non si tratti di un trasferimento aziendale, se si viene qui la prima volta senza conoscere il francese alla perfezione, è impossibile trovare un buon lavoro. Dall’altro lato, trovare casa è un’impresa vera e propria. Bisogna presentare la dichiarazione dei redditi francese del proprio garante e dimostrare di guadagnare almeno il triplo del prezzo della casa, che all’incirca si aggira intorno ai 700/800 euro per uno spazio di 20 metri quadri.

Pensi di stabilirti in modo definitivo in Francia? Nel mio vocabolario non esiste la parola “definitivamente”. Si possono avere intenzioni e piani per il futuro, ma è la vita che decide che direzione prendere. Per adesso, il mio progetto imprenditoriale ha bisogno di svilupparsi a Parigi. Ma una volta che ha preso piede, non avrei problemi a spostarmi di nuovo. Saranno le esigenze del momento a guidare le scelte che farò.

Cosa ti manca della Sardegna? Sicuramente i miei genitori, ma anche la natura e il buon cibo. In Francia sono molto buoni i vini ed i formaggi. Ma in Sardegna sono di tutt’altro livello!

http://www.vistanet.it/

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