BASKET: PARTE LA NUOVA STAGIONE E LA DINAMO SASSARI VOLTA PAGINA. DELLA SQUADRA CHE HA VINTO TUTTO SONO RIMASTI IN QUATTRO


Un anno fa Sassari affrontava l’ignoto di chi cambia pelle, salutando vecchi protagonisti e cercandone nuovi. Il triplete ha dato una risposta totale. Anche per questo oggi fa meno paura voltare pagina dopo aver scritto la storia. Sono rimasti solo in quattro della squadra che ha fatto l’impresa, di cui un titolare, Logan. Un anno fa era l’unico con esperienza europea di alto livello, e si è visto. Quest’anno non sarà più solo, sono arrivati due giocatori dal Maccabi (Haynes e Alexander) e uno dall’Olympiacos (Petway). Come cifra atletica, il livello del quintetto di Sassari è quello, un pozzo di energia senza eguali in Italia da cui attingere per accendere la Dinamo. Non è al momento, come in passato, una squadra da cento punti nelle mani, da corri e tira, ma piuttosto da alta intensità all’interno di ogni azione. Una squadra ricca di difensori naturali, al di là delle soluzioni difensive che Sacchetti ha già fatto vedere, riallacciando e rilanciando il percorso intrapreso già un anno fa per darsi una credibilità anche nella propria metà campo. Non è una squadra cerebrale, ma ha aggiunto playmaking e sicuramente ha più equilibrio, ne guadagnerà in letture e in pallacanestro di sistema. Per il numero di giocatori nuovi e per le loro caratteristiche, una stagione con la pancia piena è da escludere.

IL QUINTETTO — Cinque atleti di impatto fisico debordante, in grado di tenere botta ai più alti livelli di Eurolega. Tre dei giocatori affiancati al confermato leader Logan si sa cosa possono dare in Italia: Haynes, Eyenga e Varnado sanno declinare in ruoli diversi esplosività, difesa, aggressività, incastonati in un bagaglio tecnico adatto a renderli giocatori importanti in un contesto che li sappia usare per le loro caratteristiche. In attacco non possono inventarsi qualsiasi tiro, ma vanno messi nella loro zona di comfort. La novità per l’Italia è Brent Petway, uno che in carriera ha giocato anche negli Harlem Globetrotters, per dire di che giocate è capace, e che viene da due anni all’Olympiacos da 20’ di media in Eurolega, per capire che tipo di esperienza porta. Essere più coinvolto rispetto al Pireo potrebbe essere l’antidoto a una continuità di rendimento ballerina. Pur sempre ai massimi livelli continentali.

LA PANCHINA — In uscita dalla panchina a questo livello, Stipcevic ha tutto per essere l’uomo giusto al posto giusto, di fianco a D’Ercole che porta qualità italiana, tanto più se si riavvicinerà ai livelli del primo anno romano. Nella pattuglia italiana anche Marconato si è aggiunto al gruppo storico con Sacchetti, Devecchi e Formenti. Joe Alexander è l’uomo per tenere alta la qualità dei lunghi anche tra le seconde linee. Condizionato dai problemi fisici, ha avuto poca fortuna a Milwaukee, e anche al Maccabi l’anno scorso non ha aperto le acque. Ha forza, fisicità e un bagaglio tecnico per portare quantità interessante nei due ruoli di lungo senza fare apparenti sforzi. Tutto in mano al grande punto di continuità con l’anima del Banco, Meo Sacchetti.

LA CHIAVE — Quali sono i picchi di rendimento della nuova Sassari? La squadra dell’anno scorso viveva di grandi sbalzi, che l’hanno portata a volte vicino al punto di rottura ma quando contava all’incantesimo intorno a cui è nato il triplete. Questa è una squadra con più equilibrio, omogenea, con giocatori di intensità selvaggia ma comunque di sistema, più che solisti. Un passo avanti, una maturazione. Ma non è così che Sassari ha vinto l’anno scorso. Servirà un impianto disciplinato per mettere con razionalità ognuno nelle condizioni di esibire i propri pregi. La magia vincente andrà ritrovata non più nelle giocate fuori di testa, ma nelle scosse di energia di cui questo roster è capace.

GLI OBIETTIVI — Dopo la stagione del triplete in patria e dopo un mercato di cambiamenti, ma non certo al ribasso, confermarsi i migliori in Italia è l’ambizione naturale. Riuscirci o meno dipenderà anche da cosa saranno in grado di esprimere gli avversari. Un obiettivo imprescindibile per la crescita della cultura vincente è fare meglio in Europa. Meglio dell’anno scorso non ci vuole molto. Ma la mentalità, che nulla come l’Eurolega sa dare, di tenere alta l’asticella, è il presupposto per darsi una stabilità al massimo livello anche in Italia.

IL ROSTER — MarQuez Haynes* (p, 186, 1986, Geo), Lorenzo D’Ercole* (p, 193, 1988), Rok Stipcevic* (p, 186, 1986, Cro), David Logan (g, 185, 1982, Pol), Giacomo Devecchi (g, 196, 1985), Matteo Formenti (g-a, 194, 1982), Christian Eyenga* (a, 203, 1989, Con), Brian Sacchetti (a, 200, 1986), Brent Petway* (a, 205, 1985, Usa), Joe Alexander* (a-c, 203, 1986, Usa), Jarvis Varnado* (c, 205, 1988, Usa), Denis Marconato* (c, 211, 1975). All. Romeo Sacchetti (*=nuovi).

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