POLEMICHE STRUMENTALI E REALI PER IL VIAGGIO A NEW YORK DEL PREMIER RENZI PER PARTECIPARE ALLA FINALE FEMMINILE DEGLI U.S. OPEN DI TENNIS


di Maria Vittoria Dettoto

Divampano le polemiche in merito al viaggio di Renzi a New York per la finale degli US Open di Tennis, vinti dalla Pennetta. Le polemiche riguardano da un lato i costi dello spostamento del premier stimati per difetto tra gli 80 ed i 160 mila euro considerando che la tratta Roma-New York ha un tempo medio di percorrenza di 8 ore per andare e otto per rientrare ad un costo medio stimato in 5.000 euro per ora. Il costo è calcolato rispetto all’utilizzo di un aereo tipo Falcon, quindi sicuramente per difetto visto che la tipologia di aereo utilizzato per gli spostamenti e’ un Airbus. Al costo del volo, calcolato peraltro senza considerare i tempi medi di spostamento e non anche quelli di permanenza in aeroporto o il dilungarsi degli stessi a causa di condizioni atmosferiche avverse, ci sono ovviamente da aggiungere tutti gli altri costi aggiuntivi legati allo spostamento di un individuo che è un Capo di Stato, in primis la scorta. Matteo Renzi che dichiarò nel febbraio 2014 di voler svolgere il proprio mandato presidenziale all’insegna della sobrietà, tenendo immutate le sue abitudini di usare ad esempio la bicicletta per i suoi spostamenti ed avendo come scorta la gente, si è di fatto adeguato ai modus operandi dei politici della peggior razza. D’altronde non è la prima volta che usa l’aereo di Stato per i suoi comodi:lo fece per andare in vacanza a Courmayeur con la famiglia prima e per sostenere i candidati PD alle regionali poi. Di cosa ci stupiamo dunque?  Di uno che ha preso in giro milioni di italiani, portando riforme governative a cominciare da quella della buona scuola, che di buono ha avuto sinora solo la cattedra avuta dalla consorte di Renzi nel paese dove abita. Mentre decine di insegnanti sardi per tenersi il ruolo o il loro posto in graduatoria saranno costretti a viaggiare anche in continente. Renzi ci promette l’abolizione di altre tasse a dicembre. Il regalo di Natale per gli italiani. Ci crediamo? No. Non ci credono neanche più i suoi vecchi sostenitori. Perché di elettori non possiamo parlare. Non dimentichiamoci infatti che egli risiede a Palazzo Chigi senza che nessun italiano lo abbia votato a coprire quel ruolo. Mentre egli sperpera i soldi degli italiani e snobba presenze alla Fiera del Levante che di fatto rappresenta la più grande fiera del Mezzogiorno alla fame, vola a New York col suo inglese maccheronico e si fa fotografare con la Vinci e la Pennetta, di fronte ad un tricolore rivolto al contrario.  Foto che ha fatto il giro del mondo e che ha fatto ridere tanti. E scusate se non riesco a non indignarmi di fronte a questi sprechi. Ma quando penso ai tanti che non arrivano a fine mese, alla gente che scappa dalla morte, a chi si vede levare un’azienda o una casa perché non paga i debiti di Equitalia, a giovani che non possono continuare gli studi per mancanza di denaro o sono costretti a emigrare dall’altra parte del mondo in cerca di un lavoro, non riesco a non incazzarmi vedendo che c’è chi il denaro pubblico lo spreca in questo modo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *