I “TENORES” DI ONIFERI AL TOCATì DI VERONA DAL 17 AL 20 SETTEMBRE, GRAZIE ALLA “SEBASTIANO SATTA”

tenores di Oniferi

di Annalisa Atzori

Il Tocatì (Festival Internazionale dei Giochi in Strada, vedi www.tocati.it) è arrivato alla sua 13ma edizione. Dal 17 al 20 settembre il centro storico di Verona sarà teatro di uno degli eventi più amati degli ultimi anni nella città scaligera, sono attesi  migliaia di visitatori. Il gioco (come la danza, il canto e i saperi artigianali) è stato riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Immateriale dell’Umanità, in quanto manifestazione creativa di pensiero e abilità, terreno di confronto leale e di sana competizione. Il gioco è espressione della cultura tradizionale. Il festival è occasione di preziose collaborazioni tra Aziende, Enti e Istituzioni: esempio di sinergia tra realtà diverse, unite da un progetto culturale e sociale. Ospite d’onore sarà la Catalunya.

Come già in passato, l’Associazione dei Sardi di Verona è stata chiamata a collaborare all’importante evento: nella sezione “Suoni e Sapori” (una sorta di festival nel festival) è stata fortemente voluta dagli organizzatori la presenza del canto “a tenore”, dal 2004 riconosciuto come bene culturale immateriale UNESCO. Grazie a Salvatore Pau e alla “Sebastiano Satta” ecco quindi arrivare nella città scaligera l’associazione “Tenore San Gavino di Oniferi”. Sabato 19 settembre, presso l’Auditorium del Forum, nel Cortile del Mercato Vecchio, il presidente emerito Maurizio Solinas presenterà i tenores, spiegando come questo tipo di canto sia identità e mezzo di divulgazione della poesia e della letteratura in lingua sarda e porrà l’accento sulla sua validità quale strumento di promozione dell’identità sarda.

I tenores di Oniferi si esibiranno sabato 19 alle ore 21,30 in Lungadige San Giorgio, presso la Chiesa di Santa Maria in Chiavica.

Il Tocatì sarà quindi una serie di dimostrazioni ludiche e un viaggio nella tradizione veronese, una festa dove suoni internazionali invaderanno il centro città  e un’altra occasione importante per la valorizzazione della cultura sarda, passando attraverso l’espressione del canto.

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