L’ULTIMA FATICA LETTERARIA DELLO SCRITTORE GIORNALISTA BEPPE MELONI “ANTICA STORIA DI FAMIGLIA DALL’INTERNO”

Beppe Meloni

di Gian Piero Pinna

Tra commercianti , notai, magistrati e alto Clero, l’autore analizza i personaggi della sua famiglia e il ruolo che ebbero nell’Ottocento oristanese. Ormai Beppe Meloni ci ha abituato a questo genere letterario, analizzando tutte le sfaccettature della sua città, questa volta i personaggi sono esponenti della sua famiglia.
“Memoria e identità, sono sempre i fili conduttori dei miei racconti sulla storia di Arborea e della vecchia Oristano che non c’è più – sottolinea Meloni – ma oggi, è il turno della storia della mia famiglia”. In senectute, l’autore che ha esplorato in lungo e in largo le vicende antiche di una città scomparsa, con una pubblicazione in uscita per il prossimo autunno, affronta l’antica storia di famiglia. Quella dei Meloni, le cui origini, come attestano documenti dell’Archivio di Stato e Diocesano, si fanno risalire al Cinquecento, con radici profonde in quel di Laconi, Cagliari e presenze significative tra grossi commercianti, ministri della Chiesa arborense, possidenti, uomini di legge e notai. Una storia familiare che ha visto tra i suoi protagonisti molte figure illustri. Tra i personaggi di rilievo, come citato da Pasquale Tola, nel “Dizionario biografico degli uomini illustri di Sardegna” del 1837, il Canonico Dottore Ignazio Meloni, Arciprete della Cattedrale di Oristano, (sotto l’Arcivescovo arborense Giovanni Saba 1842-1860). Uomo devoto e di profonda cultura, morto a Oristano nel 1850, che si è forgiato negli studi umanistici e letterari, avvalendosi di un ricco patrimonio librario di famiglia, costituito da testi religiosi, volumi di economia, astronomia, matematica e medicina, oltre a fondamentali testi di storia sarda, tra i quali spicca il “De rebus Sardois” di Giovanni Francesco Fara, edito nel 1580, che come il nostro, fu Arciprete della Cattedrale di Sassari e poi vescovo di Bosa. All’epoca, il valore della biblioteca era stato stimato in quarantamila lire sarde. Una lunga, appassionante storia di famiglia, che Meloni racconta dopo anni di silenzio e di oblio, tra ambigui risvolti e sorprese. Destinato sicuramente ad accendere interesse e curiosità nell’ambiente culturale oristanese e non solo.

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