LA SARDEGNA PROTAGONISTA IN UN POMERIGGIO ESTIVO A MILANO PER EXPO 2015: FOOD PRINT, IL COSTO AMBIENTALE DEGLI ALIMENTI

i Boes e Merdules di Ottana all'Expo di Milano

di Massimiliano Perlato

Sardegna protagonista in un sabato estivo presso l’Expo a Milano con il convegno che si è svolto presso il Padiglione Italia “Food Print – il costo ambientale degli alimenti”.

L’evento coordinato da Pierpaolo Duce ed organizzato da Enrico Vagnoni ed Elena Campus dell’Istituto di  biometeorologia, ha visto la partecipazione dell’Assessore alla Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna, Donatella Spano. E fra gli interventi, vanno evidenziati quelli di Marco Vannini dell’Università di Sassari e di Gianluca Cocco che ha parlato della sostenibilità ambientale in Sardegna, tra scelte passate e prospettive future.

Food Print con questo convegno intende rispondere alla sfida lanciata all’Expo di Milano sul fatto che fosse possibile assicurare a tutta l’umanità un’alimentazione buona, sana, sufficiente e soprattutto sostenibile, promuovendo il dibattito all’interno del mondo della scienza e tra la scienza e la società. In particolare, quest’incontro proponeva una riflessione, un confronto scientifico e di divulgazione sul costo ambientale della produzione e del consumo del cibo, con specifico riferimento ai processi produttivi e ai prodotti alimentari di origine zootecnica. La strategia d’azione si fonda sull’approccio life cycle thinking,  sia nella definizione dei contenuti, sia nell’individuazione del target di riferimento. Sul piano scientifico, tale approccio consente di misurare la sostenibilità del cibo in ogni aspetto/dimensione, offrendo una visione multi prospettica e olistica delle implicazioni ambientali correlate al ciclo di vita del cibo: dall’estrazione di materie prime alle emissioni nell’ambiente determinate dalle pratiche agricole, dall’uso di risorse naturali al consumo di cibo confezionato, sino alla fine vita di un prodotto.

La struttura del programma Food Print, così come presentato all’Expo, rimanda al menù di un ristorante e si ispira alla creatività tipica di un pranzo conviviale. Così gli interventi si sono sviluppati seguendo l’ordine e il ritmo delle pietanze: dall’antipasto al dolce, condividendo studi, ricerche, tecniche ed esperienze sul grande tema della qualità e della sostenibilità ambientale del cibo. Come il momento del pasto richiama l’idea del confronto aperto e diretto, così Food Print ha creato l’occasione di interscambio e di approfondimento, fatto di ascolto e di stimoli reciproci. Le pietanze sono state preparate da alcuni dei maggiori esperti a livello nazionale e internazionale: ricercatori, produttori agro-industriali e policy makers. Due sono stati i messaggi voluti evidenziare nella rievocazione di un gesto quotidiano come quello di sedersi a tavola: uno, che gli argomenti trattati riguardano concretamente la vita e le abitudini di ciascuno di noi; due, che ogni nostra scelta, a cominciare dal cibo che consumiamo a tavola, ha delle precise ripercussioni sul sistema naturale locale e globale in cui viviamo.

La manifestazione è stata allietata dall’esibizione del gruppo “Boes e Merdules” di Ottana che oltre a divertire i presenti al Padiglione Italia, ha piacevolmente colpito ed incantato tutti i partecipanti della giornata in Expo, intrattenendosi nel decumano per tutto il pomeriggio.

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