LA GRANDE GUERRA AL “GREMIO” DEI SARDI DI ROMA CON LA PRESENTAZIONE DI “GALILENSES” DI SANDRU DESSI’


di Antonio Maria Masia

Grande partecipazione di pubblico per la presentazione di “Galilenses” (Iskra editore), l’ultimo fumetto sulla “Grande Guerra” di Sandru Dessì.

La serata, coordinata dal presidente Antonio Masia, ha visto la presenza oltre che dell’autore anche dell’attore Daniele Monachella che ha letto un passo famoso di Un anno sull’altopiano” di Emilio Lussu. Proprio la figura di Lussu, illustre compaesano dell’Autore, e della Brigata Sassari hanno ispirato Sandru nella realizzazione dell’opera con l’aggiunta di un ottimo bagaglio fotografico, fondamentale nella ricostruzione storica. Attraverso i disegni chiaroscurali e le foto d’epoca si snoda la graphic novel con un finale a sorpresa.

Il resto come ha raccontato il professore armungese lo hanno fatto tante storie che ha sentito dai vecchi combattenti e tante letture sull’argomento.

L’opera a fumetti e bilingue (Sardo-Italiano) è dedicata ai reduci della Grande Guerra, proprio quest’anno in cui ricorre il centenario di quella immane tragedia, foriera però anche di grossi cambiamenti politici e sociali nella nostra isola.

Un “romanzo di formazione” illustrato da Sandru Dessì, autore anche dei testi, con la sua tecnica mista intensamente chiaroscurale racconta attraverso immagini pregnanti la Sardegna all’indomani della Prima Guerra mondiale tra molte speranze tradite ed esistenze profondamente segnate dal più grande conflitto visto fino ad allora.

Spiccano i personaggi del Capitano Mannias, eroe di guerra ma con un’esistenza profondamente segnata dalla tragedia del primo conflitto mondiale, e di Tziu Bissenti, uomo saggio e profondo conoscitore di uomini e di animali. Nulla è scontato in una Sardegna crepuscolare, dai toni forti e sospesa tra passato e presente, dove vita e morte, odio e amore combattono, fino allo stremo, ma non muoiono mai.

Il numeroso pubblico è intervenuto in maniera appassionata attraverso considerazioni personali, domande all’autore e riflessioni sulla tragedia del primo conflitto mondiale contribuendo ad un vivace dibattito.

La serata si è conclusa con un rinfresco contrassegnato dalle specialità della cucina tradizionale sarda.

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