UNA RIBALTA PER I REGISTI DEL FUTURO: AL VIA LA III EDIZIONE DI “VISIONI SARDE”


di Bruno Culeddu

E’ stato reso pubblico il bando relativo alla ventiduesima edizione del Festival Visioni Italiane, che si terrà a Bologna, Cinema Lumière, dal 24 al 28 febbraio 2016.

La Cineteca di Bologna, sulla scia del grande successo conseguito nelle due precedenti rassegne, ha confermato la sezione dedicata alla Sardegna.

Il concorso denominato Visioni Sarde  è riservato a corti, mediometraggi e documentari ambientati in Sardegna  o di  autori sardi. All’opera considerata migliore verrà attribuito un premio di 1.000 euro.

I film inclusi nella selezione finale saranno presentati a Bologna e successivamente  potranno essere proiettati nei circoli associati alla FASI.

 Le opere dovranno essere inviate con le stesse scadenze e modalità di Visioni Italiane, specificando la Sezione “Visioni Sarde“.

Il festival Visioni Italiane è uno dei più importanti eventi cinematografici Italiani.

Nato nel 1994, si è imposto come una delle vetrine di maggior prestigio per tutto il nuovo cinema italiano: presta una particolare attenzione ai giovani autori di cui segue i relativi progressi professionali offrendo loro un’occasione per confrontarsi con colleghi, produttori, critici e pubblico.

Diversi sono i registi passati da Visioni Italiane che, approdati al lungometraggio, sono diventati noti a livello nazionale e internazionale: Gianni Zanasi, Matteo Garrone, Daniele Gaglianone, Gianluca Tavarelli, Paolo Genovese, Luca Miniero, Francesco Amato, Francesco Munzi, i fratelli De Serio e tanti altri.

I registi sardi che si sono affacciati alla ribalta di Visioni Italiane sono tanti e di valore. Vale la pena di ricordarli tutti.

Nel 2002, partecipò Giovanni Columbu con Arcipelaghi .

Nel 2003, presentati da Goffredo Fofi e Marcello Fois, esordirono: Salvatore Mereu con Ballo a tre passi; Piero Sanna con La destinazione; Enrico Pau con Pesi leggeri. Per la Sezione Laboratori Sperimentali Audiovisivi Giulia Casula e Roberto Carta firmarono rispettivamente Immagination e Il Gobbo e la cantante appassita.

Nel 2004 Gianluigi Piludu partecipò con il cartone animato Matto Matteo.

Nel 2005 fu la volta di Paolo Zucca con Banana rossa e Peter Marcias con Sono Alice.

Nel 2006 Michele Mossa con Furaiadroxus si guadagnò la Menzione Speciale.

L’edizione 2008 vide la partecipazione di Gianclaudio Cappai con Purchè lo senta sepolto, di Francesco Satta con Lacreme Napulitane e Marco Marchesi con Can you hear the trees?

Nel 2009 ritornò Paolo Zucca con L’Arbitro; Gianni Tetti e Luca Impagliazzo presentarono rispettivamente La medicina e Passaggio a livello.

Nel 2010 venne il turno di Gianclaudio Cappai che con So che c’è un uomo vinse il premio AWARDS.

Il 2011 vide alla ribalta Marco Piredda con Io sono qui, Theo Putzu con Paper Memories e Fabrizio Marrocu con Uncle Bubbles.

Nel 2012 si presentarono Giampiero Balia con Ainut meie kolm (solo noi tre), Miko Meloni con Indignados: come nasce una protesta e Daniele Atzeni con I morti di Alos.

Nell’edizione 2013 vennero proiettati Los Aviones que se caen di Mario Piredda e Il mondo sopra la testa di Peter Marcias.

Con l’edizione 2014 partì la Sezione Visioni Sarde. I registi sardi finalisti furono: Joe Bastardi, Un atto di dolore; Paolo Zucca, Bella di Notte; Jacopo Cullin, Buio; Silvia Perra, Jovid; Nunzio Caponio, Sogno di mezza estate e Salvatore Mereu, La vita adesso. Salvatore Mereu partecipò a Visioni Italiane anche con Transumanza. Per i 20 anni di Visioni Italiane la Cineteca di Bologna propose L’Arbitro di Paolo Zucca e Miguel di Salvatore Mereu. Io sono qui di Mario Piredda venne invece proiettato nella Sezione Fare cinema a Bologna e in Emilia Romagna. Quale evento speciale venne proposto il documentario Tutte le storie di Piera di Peter Marcias.

Nell’edizione 2015 i finalisti di Visioni Sarde sono stati: Come foglie … di Theo Putzu, La storia di Spet di Ugo Murgia, SENZaria di Massimo Loi e Gianluca Mangiasciutti, La gita di Giampiero Bazzu, Sinuaria di Roberto Carta, Grazie a te!  di Jacopo Cullin e Lost Citizens di Sebastiana e Carla Etzo.

Si affaccia adesso la ventiduesima edizione 2016.

Ad essa possono partecipare documentari, corti e mediometraggi di qualsiasi formato – sia su pellicola che su supporto magnetico – purché di produzione non anteriore all’anno 2014.

Ogni concorrente per partecipare deve compilare la scheda online (presente sul sito www.visionitaliane.it o su http://festival.movibeta.com) e caricare minimo n. 2 foto di scena o di backstage del cortometraggio.

È fondamentale fornire informazioni precise e dettagliate sia sull’autore che sull’opera.

Le opere, di qualsiasi formato, devono essere caricate su http://festival.movibeta.com, oppure inviate in copia DVD al seguente indirizzo: VISIONI ITALIANE-Concorso Nazionale per Corto e Mediometraggi – Fondazione Cineteca di Bologna,Via Riva di Reno 72, 40122 Bologna entro e non oltre  il 15 Novembre 2015.

Delle opere pervenute verrà effettuata la preselezione delle finaliste da parte di un Comitato competente costituito  dalla Fondazione Cineteca di Bologna. Il vincitore sarà invece indicato da una Giuria composta dalla FASI.

I giudizi del Comitato di preselezione e della Giuria sono insindacabili.

Gli autori che prendono parte al concorso potranno verificare dopo il 31 gennaio 2016 se sono stati selezionati consultando il sito www.visionitaliane.it o www.cinetecadibologna.it nelle pagine relative al Festival Visioni Italiane.

Gli autori delle opere selezionate verranno contattati dalla segreteria del Festival che comunicherà la data in cui i rispettivi film verranno proiettati. Gli autori si devono impegnare a far pervenire in tempo utile, a loro spese, l’opera nel formato originale o comunque in quello ritenuto più idoneo per garantire una proiezione ottimale in sala.

Le copie DVD delle opere pervenute per il concorso verranno trattenute e conservate nell’Archivio del Cinema Italiano della Fondazione Cineteca di Bologna.

Le opere selezionate per la finale potranno essere proiettate al termine della manifestazione nei Circoli FASI.

Per ogni informazione contattare:

– Direzione del Festival: tel. 051 2194835-36 – fax 051 2194821 visioniitaliane@cineteca.bologna.it;   www.visionitaliane.it ;  www.cinetecadibologna.it

Ufficio stampa: tel. 051 2194833 cinetecaufficiostampa@cineteca.bologna.it

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