LA SARDEGNA, UN PARADISO INFERNALE: CHE SUCCEDE ALLA MIA TERRA “FUORI DAL TEMPO E DALLA STORIA”?


di Elisabetta Siotto

De Andrè ha definito la nostra terra come il paradiso che Dio avrebbe dovuto donare agli uomini. De Andrè era forse pazzo, o forse guardava davvero solo ciò che gli interessava vedere, solo il panorama azzurro e verde, le notti stellate e l’aria frizzante… perché la mia madre matrigna oggi come ieri è tutt’altro che un paradiso. Qualche giorno fa scorrevo la cronaca nera sul cellulare, con sguardo distaccato, dall’altra isola, infiniti link on line mi rimandavano ad altri link su un unico argomento: la mia Barbagia era sul nazionale. Un omicidio efferato, un’esecuzione, una “balentia” (così è stata descritta), un misero gesto che neanche può essere definito con un suono dal retrogusto così arcaico e pieno di significato, perchè “sa balentia” con tutti i suoi difetti, non agisce a volto coperto, non aspetta mesi e mesi per regolare il conto di una rissa, e non agisce così vigliaccamente. Spiegatelo ai continentali e ogni tanto ricordatelo anche ai sardi stessi, che niente di così subdolo e infimo può essere asserito nel codice barbaricino. È un omicidio premeditato, punto. È solo violenza inutile, dolorosa, incivile. È solo altro sangue versato in un paese dalle strade rosse ormai colme di odio e di faida… Quel rosso tinge la terra, non si può più lavare via. Che succede alla mia terra “fuori dal tempo e dalla storia”? Ascolto i lamenti lontani di persone che sono stanche di abusi e di ingiustizie, disincantate dalle parole di tanti politicanti, dalle promesse vuote delle campagne elettorali. Mi dicono che a Nuoro in vista delle comunali i semafori siano stati aggiustati… i semafori. Non commento questo gesto. Si commenta da solo. Su facebook imperversa la divulgazione delle liste con annesse foto dei candidati e relative proposte. Tanti volti nuovi, è un buon inizio, ma realismo e memoria storica parlano chiaro: senza appoggio dai partiti nazionali è difficile farsi strada. C’è chi rifiuta totalmente tali aiuti e tali inciuci. Vi ringrazio. Siete una speranza di cambiamento. Intanto leggo frasi di ex politicanti “in pensione” (rimossi) e di giovani ben pensanti e ben tesserati: “Si candidano cani e porci”, grande gioia, magari sarà la volta buona in cui i voti si spargeranno in maniera vaga e caotica al punto da lasciare la città priva di poteri “rappresentativi”. È una cosa possibile in democrazia? Non lo so. Io da qui non posso dare il mio misero voto a nessuno. Ne son felice, ho votato solo due volte nella mia vita, ero speranzosa ed entusiasta, ora non lo sono più e ho diciannove anni. Forse ho sbagliato la mia valutazione dei candidati, ma i miei desideri son stati disattesi. Probabilmente erano persone troppo pulite e i Sardi come tutti gli Italiani si spaventano davanti alla pulizia e alle buone intenzioni. Pensiamo sempre che si possa cadere più in basso di così dunque evitiamo rischi. A proposito di rischi: Renzi ha dato il via libera ai bombardamenti sismici in mare per cercare petrolio. Tale decisione è stata approvata da maggioranza tramite voto Segreto (evviva la democrazia). Non vi indignate? Sì sardi, tale azione verrà perpetrata anche nel mar di Sardegna. Ci riguarda. Immagino che vi saranno solo flebili proteste, disincantate anch’esse. Gli stranieri giungeranno in “mare nostrum” a distruggere i nostri fondali. Lo so, è più facile gridare “Sardigna no est Italia” sventolando la bandiera dei quattro mori durante le manifestazioni in piazza che reagire. Meglio farci gli affari nostri, prima o poi se ne andranno soli lasciando ciò che vogliono. Un’altra Quirra probabilmente. La mia vecchia isola paradiso si sta spegnendo, piangerà ben presto le conseguenze della cupidigia. Di nuovo deturpata e ancora sede di follie tutte umane. Lei piange i suoi figli caduti, le sue grazie distrutte… E da lontano la guardo e da figlia prodiga le chiedo scusa…Non mi va proprio di tornare.

* cagliari.globalist.it

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