AL CIRCOLO “SU NURAGHE” DI BIELLA, LA MOSTRA SUGLI EMIGRATI ITALIANI E LA GRANDE GUERRA: DAL 23 MAGGIO AL 27 GIUGNO


di Battista Saiu

Sabato 23 maggio 2015, alle ore 21, a Biella, nelle sale della Biblioteca del Circolo Culturale Sardo Su  Nuraghe, verrà inaugurata la mostra storico documentaria Gli immigrati italiani e la Grande Guerra.
Racconta le vicende della “Legione Garibaldina”, una delle ultime fiammate delle camicie rosse risorgimentali a cui parteciparono sei dei sette figli di Ricciotti Garibaldi (Peppino, Ricciotti jr., Sante, Bruno, Costante ed Ezio), nipoti dell’Eroe dei Due Mondi.

Il 31 luglio 1914 – un anno prima dell’entrata in guerra dell’Italia – molti connazionali residenti all’estero raggiunsero Parigi. Successivamente, altri arrivarono appositamente da isole e penisola per convergere su Lione, Nimes e Montelimar ed essere inquadrati nel “4°  Reggimento di marcia del I Straniero”, della Legione Straniera. Oltre 2.000 gli uomini incorporati. L’iniziativa del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella, nata dalla collaborazione con l’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini (A.N.V.R.G.), è accreditata quale progetto rientrante nel Programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale; è patrocinata dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla Prefettura di Biella, Ufficio Territoriale del Governo, dalla Città di Biella, dall’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Comitato di Cagliari e dalla F.A.S.I., Federazione Associazioni Sarde in Italia. La rassegna, suddivisa in tre sezioni, la prima di carattere generale, illustra alcune vicende occorse alla Legione Garibaldina tra il dicembre del 1914 e il gennaio del 1915, con la partecipazione a tre sanguinose battaglie sulle Argonne, al confine franco-tedesco: tra le numerose vittime caddero anche i giovani Bruno e Costante Garibaldi. Nei pannelli vengono riprodotti documenti presenti nelle collezioni dell’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini e di Annita Garibaldi Jallet, pronipote dell’Eroe. La seconda sezione viene dedicata alla presenza dei volontari biellesi residenti all’estero, con materiali frutto della pluriennale ricerca del prof. Federico Zorio negli archivi di Biella e di Vercelli, presentati per la prima volta in mostra, quale inedito contributo locale alla storia della Grande Guerra. La terza, infine, riguarda i Sardi nella campagna garibaldina del 1914-1915; partecipazione che potrebbe apparire trascurabile ove se ne considerasse esclusivamente l’aspetto quantitativo: acquista tuttavia rilievo se correttamente inserita nel solco della presenza e della vitalità della tradizione garibaldina risorgimentale nell’isola, della cui continuità costituisce una significativa testimonianza. Pur prescindendo dal contributo offerto dalla Sardegna, negli anni della lotta per l’Unità, alle spedizioni militari di Giuseppe Garibaldi, si può registrare una significativa partecipazione di volontari sardi anche alle spedizioni garibaldine successive alla morte del Generale. Importante contributo che si avvale degli studi del prof. Aldo Borghesi, docente a Sassari e della Federazione A.N.V.R.G. Liguria-Sardegna, Sezioni di Cagliari e di La Maddalena, città che dopo Biella, accoglieranno questa rassegna. Successivamente, la mostra sarà itinerante nelle città sede di Circoli aderenti alla F.A.S.I., disponibile anche per coloro che ne faranno richiesta, con l’impegno di indagare localmente sulla partecipazione garibaldina non ancora del tutto esplorata.

Apertura fino a sabato 27 giugno: martedì, venerdì e sabato ore 21-23. Mercoledì, ore 15-17 – ingresso libero

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