ALLA RICERCA DELL’EMANCIPAZIONE CON LA CHITARRA IN SPALLA: ELIANA MELIS E’ LIBERA

Eliana Melis

di Virginia Saba

Ammette di aver sentito spesso l’Isola come una prigione, mai così amata, mai così stretta. Così ha iniziato a scappare a modo suo. Lei e la sua chitarra che trascinava da bambina sono presto diventate una cosa sola. Oggi in un video, Eliana Melis, ventinove anni di Selargius, ha realizzato il suo sogno. “Libera” è il suo singolo. Canta, suona, compone e sogna ancora. «La fiamma non si è mai spenta, ho capito che a piccoli passi si arriva dove si vuole…». 

Come e quando nasce “Libera“? “Libera” nasce lo scorso anno, quando mi sono “allontanata” dalla musica per un breve periodo, in cui ho fatto luce su di me. Periodo che mi ha aiutato a riflettere sulle cose che per me contavano davvero. Il singolo nasce in Germania all’interno di quattro mura, in poche ore ho buttato musica e testo. In quel momento la voglia di sentirmi “libera” è esplosa dentro, sentivo il bisogno di scappare da quel posto e correre verso me stessa, verso i miei desideri.

Cosa è stato importante per la tua formazione? Sicuramente gli studi al conservatorio, ma nonostante sia stato un lungo percorso non bastano, la completezza la si raggiunge col tempo e l’esperienza. Ho potuto sperimentare e scoprire tanto di questo mestiere quando ho iniziato a fare i primi live con la mia vecchia band, quando per le prime volte ho “abbracciato” un pubblico dal vivo, trasferendo su loro le mie emozioni, la mia energia. Non esiste scuola migliore di questa.

Hai dedicato una canzone alla libertà, ma cos’è la libertà? Uno stato d’animo che ha sempre sovrastato sulla mia vita, sulle mie scelte. Direi che rappresenta la vera e propria protagonista di ciò che oggi sono. Odio le prigioni, in particolare quelle che reprimono la mente, il cuore, i sentimenti.

La giornata tipo di una cantante? Tutta la mia giornata ruota in qualche modo intorno alla musica, è praticamente impossibile che resti un giorno senza, è la colonna sonora della mia vita.

Cosa vorresti per le donne sarde? Non vorrei più esistesse un concetto di tipica donna sarda dedita alla famiglia, alla casa. Mi sento parecchio lontano da questa tipologia femminile, chiusa ai cambiamenti circostanti, ancorata alle origini, tutto ciò che in qualche modo per me rappresenta una prigione. Le donne sarde moderne saranno bellissime. Libere.

*LaDonnaSarda

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