IL SALONE DEL LIBRO DI TORINO DAL 14 AL 18 MAGGIO: LA SARDEGNA NEL SEGNO DI SERGIO ATZENI

Sergio Atzeni

di Manuela Arca

L ‘Isola andrà per la prima volta al Salone del libro di Torino (14-18 maggio) sotto un’unica insegna. Si riconoscerà nell’immagine e nell’opera di Sergio Atzeni con l’intento di celebrarne, a 20 anni dalla scomparsa, il ruolo di cantore della Sardegna. Delle sue storie, dei suoi paesi e della sua gente. Il ricordo non avrà i toni solenni delle commemorazioni che pure quest’anno ricorrono all’appuntamento di Torino. Si celebreranno, infatti, i 750 anni dalla nascita di Dante e il quarantennale della morte di Pier Paolo Pasolini. L’evocazione dell’opera dello scrittore di Capoterra che ha descritto con realismo l’Isola e i suoi caratteri, ma ne ha anche costruito i miti, sarà lieve, come lui l’avrebbe voluta. Finalità e modalità della presenza sarda alla manifestazione – punto di riferimento internazionale quando si parla di libri e promozione – sono state illustrate ieri dall’assessore regionale alla Cultura Claudia Firino e da Simonetta Castia, presidente dell’Associazione degli editori sardi che, insieme alla Film commission, ha collaborato alla programmazione. «Quest’anno abbiamo voluto proporre un progetto originale e caratterizzare la nostra presenza con un tema forte, capace di renderci riconoscibili al mondo», ha detto Firino. Saranno oltre 30 le case editrici che troveranno ospitalità sotto lo stand costato alla Regione 70mila euro, circa 3mila i titoli di libri proposti ai visitatori e 13 gli appuntamenti con scrittori, registi e operatori culturali legati profondamente – non solo per ragioni di nascita – alla Sardegna. Non ci sarà il caos, come detto. Le cinque giornate di Torino risponderanno a una programmazione che si articola, dipanandosi dal filo rosso e sotto un unico tetto, attorno a due sezioni: «Da una parte ci sarà la presentazione delle novità librarie degli editori locali – ha precisato Castia – e dall’altra la celebrazione della ricorrenza del ventennale di Atzeni». Si susseguiranno anche dibattiti, laboratori didattici (protagonista il biennio del Liceo scientifico Pira di Dorgali), reading e performance.

GIOVEDÌ 14 La filmografia su opere e vita di Atzeni avrà un ruolo centrale. Tra Cinema centrale e stand della Regione s’incontreranno i registi Peter Marcias , Gianfranco Cabiddu e Salvatore Mereu . Ci saranno poi gli scrittori Giulia Clarkson e Giacomo Mameli e il fotografo Salvatore Serra, curatore di un catalogo per Mediando edizioni.

VENERDÌ 15 Ancora spazio al cinema e poi appuntamento con Giovanni Follesa , Susanna Lavazza e Salvatore Tola che è curatore dell’opera sui Comuni della Sardegna pubblicata da Carlo Delfino editore.

SABATO 16 Sarà la giornata atzeniana per eccellenza. A partire dalle 16 nello Spazio autori si terrà il dibattito “Sergio Atzeni. Vent’anni di ininterrotta presenza”. Interverranno Claudia Firino , Stefano Salis , Marcello Fois , Gigliola Sulis . Sarà inoltre proposta un’anteprima tratta dal film “Madre acqua. Frammenti di vita di Sergio Atzeni” di Daniele Atzeni . Alle 17 e 30 il ricordo sarà curato da Giancarlo Porcu (il Maestrale) e dal padre del giallo italiano Loriano Machiavelli . Anche la musica concorrerà all’evocazione. Nello stand della Regione, alle 12, Giacomo Casti e Frantziscu Medda Arrogalla realizzeranno un reading. La giornata si concluderà alle 18 e 30 con un dibattito – moderato da Giovanni Manca e Rossana Copez – sull’influenza del fumetto nell’opera e nella vita di Sergio Atzeni.

DOMENICA 17 Saranno le case editrici Aipsa, Condaghes, Cuec e Arkadia, con i loro autori ( Pierpaolo Argiolas , Valeria Pala , Carola Farci , Bruno Rombi , Alessandro Aramu , Gian Micalessin e Anna Mazzone ), a tessere le fila della narrazione e del ricordo.

LUNEDÌ 18 S’inizia alle 11 con le letture di Marta Proietti Orzella sul tema “I sogni della città bianca, di Sergio Atzeni”. Ospiti dello stand della Regione saranno poi gli scrittori Luigi Dal Cin , Pina Ligas , Mia Peluso , Kilap Gueye e Ababacar Seck . Ciascuno concorrerà a raccontare la Sardegna, così come Atzeni avrebbe voluto. Riteneva fosse la missione degli scrittori. Indistintamente. Fossero essi «sacri, medi, piccoli o addirittura maledetti». 

* Unione Sarda

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