TANTA SFORTUNA E LA SALVEZZA E’ ORAMAI UNA CHIMERA. CAGLIARI SCONFITTO ANCHE IN LIGURIA DAL GENOA: 2 – 0


Anche il “Ferraris” non porta bene al Cagliari, battuto 2-0 dal Genoa così come era successo contro la Sampdoria. E ancora una volta i rossoblù possono a giusta ragione recriminare: tre pali sullo 0-0 e un paio di controverse decisioni arbitrali hanno indirizzato il risultato a favore dei genoani. Un Cagliari vivo, tenace, che ha combattuto con la forza della disperazione sino all’ultimo, nel tentativo di riaprire la partita. Gli attaccanti hanno trovato contro un grande Lamanna, che ha alzato il muro, parando di tutto e di più. Davvero un peccato perchè il Cagliari, al di là di qualche errore evitabile, ha dimostrato di esserci. L’approccio alla partita è stato quello ideale: grande aggressività per non fare respirare i centrocampisti genoani e combinazioni veloci, con costanti inserimenti degli esterni, specie Avelar ed Ekdal sulla sinistra, a premere sui fianchi della difesa del Genoa. Ci si è messa di mezzo la sfortuna, tanto per cambiare. Dopo un tiro di Ekdal parato a terra dal portiere, al 6′ Sau ha guadagnato un angolo nel contrasto con De Maio. Dalla bandierina ha battuto Farias, Rossettini ha deviato di testa, Lamanna è scivolato, e il pallone è finito sul palo, schizzando dalla parte di Ceppitelli, che, con il portiere a terra, ha tirato di sinistro colpendo di nuovo il montante destro della porta. Al 21′ è toccato a Mpoku provare la resistenza dei legni della porta sotto la Nord: il belga-congolese è partito dalla sinistra, si è accentrato e ha fatto partire una sventola che è stata respinta dalla traversa a portiere battuto. Dopo la mezz’ora il Genoa ha alzato il ritmo e la gara si è fatta più equilibrata. Al 29′ guizzo di Niang, il cui tiro è stato rimpallato: poi Avelar ha anticipato Iago Falque, pronto alla deviazione vincente sotto porta di testa. Dall’angolo dello spagnolo, Marchese ha avuto la possibilità di battere al volo, spedendo di poco sopra la traversa. Al 31′ Bertolacci ha strappato il pallone ad Ekdal sulla trequarti, passaggio per Iago Falque e grande parata di Brkic di piede. Dopo il primo tempo, l’arbitro Russo, infortunato, lascia la direzione della gara al collega Guida di Torre Annunziata. Al 52′ il Genoa passa in vantaggio. Roncaglia manda a vuoto Avelar, cross basso per Niang, che in dubbia posizione di fuorigioco, appoggia in rete. Pochi minuti dopo il “giallo”: Niang, prendendo posizione, colpisce Rossettini al volto. Il difensore cade a terra, l’arbitro ravvisa l’irregolarità, ma non lo ritiene degna del rosso: per l’attaccante francese scatta soltanto un’ammonizione. Con Rossettini ancora fuori, il Genoa raddoppia: Perotti parte palla al piede seminando i difensori, servizio per Iago Falque che dalla destra infila l’angolino lontano. Zeman manda dentro contemporaneamente Longo e Joao Pedro per Farias e Ekdal, quest’ultimo dolorante alla caviglia. Joao Pedro ha subito l’occasione per accorciare le distanze, servito dentro l’area in corsa da un assist di Sau, ma Lamanna è bravo a chiudere lo specchio. Al 68′ Brkic evita il terzo gol, parando di piede su un tiro di Iago Falque dalla destra. Si va avanti da una parte all’altra, con le squadre spaccate in due, il Cagliari tutto rovesciato in avanti, il Genoa veloce a rispondere in contropiede. Al 74′ ancora Joao Pedro chiama in causa Lamanna con un tiro da fuori respinto dal portiere. Tre minuti più tardi Niang “accorcia il conto dei pali”, con un gran tiro che si infrange sul legno sinistro. Quindi ci provano Mpoku su punizione e Longo da fuori, ma ancora Lamanna risponde alla grande. Non è proprio serata per il Cagliari, che esce sconfitto, dopo aver dato tutto. I rossoblù restano a quota 21 punti in classifica.

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