SA PRAMMA PINTADA: LA CULTURA DELLE PALME AL CIRCOLO “DESSI’” DI VERCELLI CON NEVINA DORE

Nevina Dore a Vercelli

di Dino Musa

Domenica 29 marzo, Il Circolo Culturale Sardo “Giuseppe Dessi” di Vercelli è stato autore di una particolarissima Mostra di esemplari di palme benedette, intitolata “SA PRAMMA PINTADA”, La cultura della palma in Sardegna. Le opere, provenienti dalla collezione privata di circa 300 palme intrecciate, appartenenti alla ricercatrice di antropologia culturale della Sardegna, Prof. M. Nevina Dore e autrice di un libro intitolato “SA PRAMMA PINTADA” , Edito dalla Casa Editrice “S’Alvure” di Oristano.  È proprio la Sardegna, l’unica terra in Europa ad aver conservato le antiche tecniche d’intreccio delle Palme e i numerosissimi simboli che, nel Medioevo, erano utilizzati da predicatori e catechisti per insegnare il Vangelo ai poveri analfabeti.  Le Confraternite, ancora presenti nei centri della Sardegna hanno portato avanti, con orgoglio, la tradizione e, la Domenica delle palme, le chiese e le strade, ancora oggi, si trasformano nella Biblica Gerusalemme che festante accoglieva Gesù.  Piccoli e grandi manufatti in palma sfilano nella solenne Processione lungo le vie di città e paesi dell’isola. La palma benedetta secondo la religiosità popolare sarda, dopo la benedizione, acquista il potere di proteggere l’uomo dal Male e assume la veste di Sacramentale. I manufatti intrecciati con simboli e segni rappresentano un eloquente mezzo espressivo che parla di Dio e che trasmette all’uomo dei valori imperituri.  Per questo, il Circolo culturale sardo “Giuseppe Dessì” è stato l’organizzatore di una lodevole iniziativa culturale, offerta alla città di Vercelli, per conoscere un aspetto della religiosità popolare sarda che, mediante la creazione di semplici ed eloquenti immagini- simbolo, intrecciate con rami e con foglie di palma nana, di palma da datteri e delle Canarie, raccontano ai presenti e ai posteri il mistero della vita, il segreto del buon vivere, la pace interiore e tra i popoli, l’amore, l’accettazione delle differenze, il rispetto del prossimo, la bellezza della giovinezza, il sacrificio per un ideale, la fraternità e l’umiltà.  La mostra ha visto un nutrito numero di visitatori.

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