LA QUALITA’ DELLA VITA COME ESTETICA DELL’ESISTENZA: L’ISOLA DEI CENTENARI A CONVEGNO

immagine di Lisa Camillo Satta

di Antonio Muglia

Longevità e Sardegna sono sempre più un binomio inscindibile. Con oltre trecento centenari censiti l’Isola è infatti diventata il centro focale delle indagini scientifiche degli studiosi di tutto il mondo. Con l’obiettivo di discutere del tema, la Camera di commercio di Sassari ha promosso un convegno intitolato “Longevità in Sardegna, the blu zone quest” che ha ospitato gli interventi di diverse personalità accademiche e politiche. L’intento era inquadrare nel modo più ampio possibile il fenomeno della longevità, ormai sempre più legato anche alla qualità della vita. A spiegare come sono nate le zone blu – le aree con la più alta concentrazione di centenari – è stato il medico nutrizionista Gianni Pes. Quando infatti circa quindici anni fa il dottor Pes studiava la distribuzione dei centenari in Sardegna, era solito cerchiare con un pennarello di colore blu le zone con la maggiore concentrazione di centenari. “Durante i nostri studi – spiega Pes in questa videointervista – abbiamo individuato 14 comuni dell’Ogliastra e della Barbagia dove la prevalenza dei centenari è cinque volte superiore al resto d’Italia”.  Piccoli, e talvolta piccolissimi, comuni come Villagrande Strisaili, Arzana, Baunei, Fonni (la lista comprende anche Gavoi, Oliena, Ollolai, Orgosolo, Ovodda, Mamoiada, Tiana, Triei, Talana e Urzulei) sono diventati famosi in tutto il mondo grazie anche ai documentari del giornalista del National Geographic Dan Buettner, che ha iniziato a lavorare con Pes all’inizio degli anni Duemila e che, insieme al medico sardo, è andato a investigare anche le altre zone blu del mondo, quindi in Costa Rica, Giappone e l’isola del mar Egeo Icaria. Anche se, è bene sottolinearlo, la Sardegna mantiene una caratteristica unica, poiché è l’unica zona blu con un rapporto paritario tra maschio e femmina, cioè per ogni centenario femmina c’è un altro centenario maschio (nonostante, come è risaputo, gli uomini abbiano un’aspettativa di vita inferiore alle donne), e questo fa della Sardegna il luogo con la più alta concentrazione di longevità maschile nel mondo. “La longevità è strabiliante nei paesi sotto i mille abitanti – precisa il medico Roberto Pili, presidente della Comunità mondiale della longevità – in questi paesi esiste una qualità della vita declinata come un’estetica dell’esistenza”. Ovviamente in tutto questo conta lo stile di vita, ma anche il fatto che “un anziano è una risorsa della comunità e non viene emarginato, non è quindi considerato un invalido del tempo ma, anzi, un rappresentante del tempo”.

2 risposte a “LA QUALITA’ DELLA VITA COME ESTETICA DELL’ESISTENZA: L’ISOLA DEI CENTENARI A CONVEGNO”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *