TRENT’ANNI DI PASSIONE: BREVE STORIA DEL GRUPPO FOLKLORISTICO “SAN PAOLO” DI MONTI


di Antonio Caria

Monti è un paese della provincia di Olbia-Tempio a 300 sul livello del mare situato nella zona del Monte Acuto. Data la sua posizione geografica, il paese è stato da sempre un punto di passaggio. Questo nel tempo ha portato a un intreccio di usi e costumi di altre località, che hanno influito sulla vita sociale e sulle tradizione del paese. A cavallo tra la fine degli anni 70 e gli inizi degli anni 80, un gruppo di ragazzi appassionati, uniti dal comune intento di riportare alla luci i balli e gli abiti tipici del paese, hanno iniziato un lungo percorso di ricerca che ha portato nel 1983 alla nascita del gruppo folkloristico San Paolo di Monti. Tutto questo fu possibile grazie alle persone anziane che ancora ricordavano balli e canti tipici del paese di Monti. Per l’abito tradizionale, ci si appoggiò al ricordo degli stessi anziani coadiuvato dalle foto e dai pezzi degli abiti femminili ancora presenti nel paese e di proprietà delle famiglie più abbienti. L’altro passo fu dare un nome alla associazione che divenne quindi Gruppo folk San Paolo prendendo il nome dal noto santuario situato a circa12 km dal centro abitato, risalente al 1300 circa. Si intraprese un cammino che portò il gruppo ad esibirsi e portare le proprie tradizioni in tutti i centri della Sardegna, partecipando alle più importanti manifestazioni folkloristiche regionali: la Cavalcata Sarda, il Redentore, Sant’Efisio, San Simplicio, Matrimonio Mauritano e Antico Sposalizio Selargino. La forte passione e l’intraprendenza del gruppo portò nel 1993 all’organizzazione del 1° Festival Internazionale del Folklore svoltosi a Monti nella terza settimana di luglio, favorendo così scambi culturali e confrontandosi con altre realtà folkloristiche e ospitando per vari giorni gruppi provenienti da tutto il mondo e dando la possibilità al Gruppo San Paolo di esibirsi in tournée in varie regioni d’Italia come Veneto, Liguria, Calabria e Lazio. All’estero Francia, Belgio, Festival d’Aragona in Spagna, Corfù, Portogallo, Alta Savoia e Messico. Nel settembre del2009 hapartecipato come unico gruppo rappresentante la Sardegna, all’Ufifolkfest, festival dell’Unione Folklorica Italiana, a cui il gruppo è iscritto dal 2003. Ad oggi il gruppo si avvicina alla soglia dei trent’anni di attività, portando avanti il festival del folklore che quest’anno è arrivato alla diciottesima edizione. Il grande impegno che negli anni ha contraddistinto i componenti del gruppo ha portato al cambio generazionale in cui si trova ora l’associazione composta da trentadue giovani: Claudia Cabras, Alessandro Canu, Michele Canu, Sonia Columbanu, Michele Cossu, Nicola Cossu, Giuliano Devinu, Francesco Fresu, Domenico Giua, Raimondo Isoni, Valeria Laconi, Piero Lutzu, Simona Lutzu, Vanessa Maccioni, Silvio Marini, Francesca Meloni, Valeria Meloni, Viviana Meloni, Roberta Pisutu, Emanuele Pes, Danilo Pudda, Leonardo Pudda, Susanna Putzu, Claudio Sanna, Valeria Sanna, Domenico Signoretta, Gabriele Sini, Federica Serra, Dino Tani, Giuseppe Torru, Patrizia Tuveri, dal suonatore storico Giovanni Corda, e dalle cosiddette vecchie glorie spinte dall’intramontabile passione nelle varie attività. Scopo dell’associazione, oltre al discorso puramente tradizionale, è quello di essere attivi in ambito sociale partecipando alle iniziative e feste varie che animano il paese di Monti, proponendosi come punto di incontro per tutti quei giovani che tengono alle proprie radici.

 Principali balli

Su Passu o ballu a passu si esegue facendo due passi obliqui avanti verso sinistra col piede sinistro, seguito dal piede destro che alla seconda volta non poggia in terra ma sfiora il terreno per poi eseguire un passo indietro, avvicinandogli il sinistro, dondolandosi sulla persona, accentuando i passi secondo le battute del canto o del suono. Veniva eseguito in due fasi, una detta su passu passu o a tai tailenta e cadenzata seguita da un’altra fase dove aumenta il ritmo detta s’atrincu otrincadu. Il ballo veniva eseguito al canto del tenore o al canto di una sola voce o accompagnata dall’organetto o dall’armonica a bocca.

Su ballitu è un ballo che poteva essere eseguito anche a coppie separate. Nella prima fase  non si discosta da su ballu a tres passos  ma in su trincadu che si esegue in 5 tempi si eseguono ulteriori due passi indietro imprimendo un moto ondulatorio.

Su ballu topu o tzopu si fa in due tempi, prima un passo verso sinistra, poi si avvicina al primo piede, il destro, eseguendo tre piccole battute con un certo fremito con un piccolo spostamento a sinistra e piegandosi leggermente sulla prima gamba, proprio per imitare lo sciancare di uno zoppo. In questo ballo le coppie si prendono per mano senza intrecciare le braccia, ma lasciandole tese verso il basso.

Su ballu ricu come lo descrive il De Rosa si esegue in due tempi: nel primo si fa un passo sollevando in alto il piede sinistro e spostandolo dal destro descrivendo un quarto di cerchio verso sinistra, nella seconda fase si esegue il secondo tempo delsu ballu topu

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