UN PONTE MUSICALE TRA LE ISOLE FAROE E LA SARDEGNA: SETTIMANA DI EVENTI DAL 4 ALL’8 MARZO TRA ELMAS, CAGLIARI, SINNAI, BITTI E TUILI

i giovani musicisti del nord Europa

di Riccardo Sgualdini

Sarà la musica il filo invisibile, il linguaggio che non ha bisogno di traduzioni a siglare il legame tra isole lontane. Tra la Sardegna, appunto, e le isole Faroe. Da mercoledì 4 marzo fino a domenica 8 marzo una nutrita delegazione di due delle isole, Vágur and Suðuroy, farà tappa in Sardegna: si tratta di due gruppi di studenti di altrettante scuole musicali, accompagnati da insegnanti, presidi, genitori e il sindaco, Sune Jacobsen. In tutto oltre novanta persone.
Per una settimana i giovani musicisti del Nord Europa potranno esibirsi, ascoltare la musica tradizionale sarda, visitare musei e ascoltare conferenze tematiche e interagire musicalmente insieme ai suonatori locali anche grazie al supporto organizzativo dell’associazione culturale Iscandula, da decenni attiva nella promozione e divulgazione della musica tradizionale.
Il programma dettagliato inizia il 4 marzo, a Sinnai, al Teatro civico, dove a partire dalle 17,30 ci sarà il primo incontro del gruppo Faroese con la cultura della nostra isola: si esibirà il coro “Basciu e Contra” e gli stessi ragazzi con e senza insegnanti. In mezzo una serie di approfondimenti sulle launeddas e sulle Scuole di musica civica. 
Giovedì 5 marzo appuntamento direttamente sul campo: presso l’Istituto comprensivo statale di Elmas, Monsignor Saba, dalle 9 e 30 di mattina si confronteranno direttamente i due gruppi di studenti, faroese e sardo. Uno scambio reciproco arricchito dalle esperienze esposte dagli insegnanti e concerti. 
Il terzo giorno il gruppo si sposta a Barumini per visitare la reggia nuragica e la Giara di Tuili, nel pomeriggio, dopo il pranzo, tappa al Museo della Musica di Villa Asquer di Tuili. Qui ci saranno le spiegazioni e le performance dei maestri di launeddas, Giuseppe Orrù e Franco Melis, e le conferenze di Dante Olianas e del maestro Otniel Nygaard sugli strumenti tradizionale delle isole Faroe e della Sardegna. A seguire la proiezione del film “The Launeddas, the music of Sardinia”, realizzato con i filmati originali degli anni ’60 realizzati dall’antropologo danese, Andreas Fridolin Weis Bentzon. La chiusura, come sempre, è affidata alla musica.
Il 7 marzo, sabato mattina, ci sarà un evento all’università di Cagliari alla Facoltà di Giurisprudenza in collaborazione con l’associazione ISMOKA, International Student Mobility and Exchanges: dopo il benvenuto affidato al presidente della Facoltà, Massimiliano Piras, si parlerà soprattutto di launeddas con gli interventi e le esecuzioni dei dottori Andrea Cocco e Marcello Trucas. Poi i concerti dei maestri e dei ragazzi. Di pomeriggio a partire dalle 16, invece, ci si sposta all’aperto, nello storico quartiere di Villanova: in piazza San Domenico, grazie alla collaborazione del gruppo “Quelli di piazza San Domenico” e il Bar Florio. Dopo il saluto dell’Assessore comunale alla Cultura, Enrica Puggioni, interverranno gli ospiti faroesi: una breve introduzione e l’intervento su “Le scuole di musica della isole Faroe straordinario esempio di investimento culturale”. E quindi spazio agli strumenti e al confronto musicale. 
Domenica 8 marzo, per l’ultima giornata, i ragazzi saranno in trasferta a Bitti, nel Nuorese, una delle patrie del canto a tenore. I gruppi degli studenti delle isole Faroe alle 14.30 visiteranno il Museo dedicato al canto a tenore, dopo la presentazione del maestro Daniele Cossellu ci sarà una breve performance del coro di Bitti “Remunnu ‘e Locu”. Una breve visita nella chiesa di San Giorgio Martire e ancora musica e, al pomeriggio, spettacolo al Teatro Ariston di Bitti con interventi dei Tenores dei Faroesi e del coro delle ragazze di Bitti “Sas Grassias”.

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