ORISTANO, 19 STELLE BAGNATE, NELLA SARTIGLIA 2015 DEL GREMIO DEI CONTADINI GUIDATA DA CORRADO MASSIDDA


di Gian Piero Pinna

La Sartiglia dell’edizione 2015, del Gremio dei contadini, sarà sicuramente ricordata per la pioggerellina insistente e fastidiosa che ha accompagnato gran parte della giostra equestre oristanese. Il corteo, guidato dal capo corsa Corrado Massidda, arriva nella lizza della “Cea de Santa Maria”, la depressione che caratterizzava la zona antistante l’antica cattedrale giudicale, intorno alle 14, quando le nuvole stazionano minacciosamente sul percorso. Dopo le iniziali schermaglie dell’incrocio delle spade eseguita magistralmente da Corrado Massidda e dal suo aiutante in campo, Ignazio Lombardi, inizia la tenzone vera e propria, per centrare il bersaglio ed è subito Sartiglia. Scendono veloci le pariglie dei capi corsa delle due edizioni 2015, ma fa centro soltanto Maurizio Casu con una bellissima corsa, che gli merita la prima stella d’argento. Per centrare la seconda stella, bisogna aspettare la tredicesima discesa di Gianluca Russo, che viene premiato dal sindaco Tendas. A quella successiva, la quattordicesima, centra la stella Roberto Salaris, che viene premiato da monsignor Sanna, quindi, alla sedicesima, diciassettesima e diciottesima discesa, fanno centro Cristian Sarais, Fabrisio Pomogranato e Rodolfo Manni. Alla ventunesima discesa fa centro Luca Figus che riceve la stella d’argento dall’Assessore regionale al Bilancio Raffaele Paci. A seguire, subito dopo, il centro di Claudio Tuveri che riceve il premio dall’Assessore al Commercio della Regione Sardegna, Francesco Morandi. Sono quasi le 15,30, quando Piergiorgio Cabitza centra la nona stella. La decima, è appannaggio di Bernardino Ecca, imitato, pochi minuti dopo da Giancarlo Melis, che riceve il trofeo d’argento dall’onorevole Caterina Pes. Quindi, seguono i centri di Andrea Solinas, Sonia Cadeddu, Renzo Mura e Paolo Soddu. Sono passate da poco le 16,30, quando nel giro di pochi minuti, fanno centro i fratelli Danilo e Michael Casula, imitati da Andrea Manias che fa il 18 centro. Il Componidori Corrado Casula, decide che è arrivata l’ora di porre fine alla corsa alla stella e fa una spettacolare discesa alla stella, ottenendo un grande centro con “su stoccu”. Alla fine il bottino è di tutto rispetto con 19 trofei conquistati, su un totale di sessantotto discese.  Poco dopo le 17, il capo corsa, riceve Sa pippi’e maju dall’Oberaiu Majore del Gremio, per sancire la fine della corsa alla stella e benedire la folla. Una “remada” prudente, quella del Componidori, giustificata dalle avverse condizioni atmosferiche. Subito dopo il corteo si sposta in Via Mazzini, per dar luogo alle spericolate Pariglie. Molti numeri spettacolari, con acrobazie di notevole livello tecnico, nonostante le condizioni meteo non proprio favorevoli, per una insistente e fastidiosa pioggia che ha accompagnato tutte le pariglie. Sono passate da pochi minuti le 18, quando il capo corsa sancisce la fine alla giostra, attraversando di corsa tutto il percorso in compagnia dei suoi aiutanti, per la classica benedizione alla folla.

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