“LAEFFE” DI FRANCESCA CAVASSA A MILANO SUL DIGITALE DELLA FELTRINELLI

Francesca Cavassa

di Fabio Marceddu

Nella nuova offerta televisiva post-generalista emergono continuamente nuove realtà che a piccoli passi, pixel dopo pixel, riescono a ritagliarsi una loro fetta di mercato e a diversificare l’ampia offerta culturale delle reti televisive. Laeffe, la tv digitale creata dalla Casa editrice Feltrinelli, è uno “spazio” ideale, dove le idee sono veicolate senza subire filtri, e dove sino ad oggi questa apertura ha fatto la fortuna del suo palinsesto. Fra le F de laeffe , spicca quella della cagliaritana Francesca Cavassa, che dal 2012 lavora come Office Manager e Assistente del Top Management e dei consulenti esterni. Partita con un Diploma del Liceo Linguistico di Carloforte (Cagliari), Francesca ha conseguito la laurea in Lingue presso l’università di Cagliari (indirizzo linguistico-glottodidattico, Tedesco e Francese).  Il suo attuale lavoro consiste fra le altre cose, nella pianificazione agenda, riunioni, viaggi; segreteria generale, nella gestione day-by-day dell’ufficio, oltre che nella gestione mail e telefonica delle richieste esterne dei telespettatori. Ma non solo all’interno di una realtà dinamica, l’insieme del know how acquisito sul campo, fa convivere in un unica “F” mansioni tecniche, burocratiche e artistiche. Così tutto il suo percorso formativo, a partire dall’Erasmus in Germania, durante gli anni universitari (Francesca domina quattro lingue correntemente: inglese, tedesco, francese e spagnolo) oltre alle sue esperienze in campo artistico (ha frequentato assiduamente corsi di formazione teatrale ed è stata una presenza attiva nel coordinamento dei primi festival del Marina cafè Noir in compagnia di CHOURMO) sono confluite in questa nuova avventura lavorativa che si è rivelata esser proprio la sua. LaEFFE Cavassa è una donna dalle rare capacità umane e lavorative, madre e manager, che fa convivere nel suo lavoro i tempi dettati dalla memoria emotiva delle onde dell’Isola di San Pietro e di Cagliari in alternanza alle forte raffiche di maestrale che ben si collegano ai ritmi ambrogini

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